
In provincia di Agrigento ci sono ben 22 logge massoniche, gran parte delle quali concentrate nel versante occidentale della provincia. Lo dimostrano le tre logge presenti a Menfi, le tre che operano a Sciacca e le due logge nella piccola Montevago. Logge tutte ufficiali, bisogna precisare, diramazioni ora del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, ora della Gran Loggia d'Italia degli antichi liberi accettati muratori. A Menfi vi è una loggia del Grande Oriente che si chiama “I figli di Hiram”. In questa mia sortita nel tema massonico non voglio parlare di chi lo è, di chi dice di non esserlo, di cosa fanno e di cosa non fanno fare ai non aderenti, ma voglio parlarvi dei “Figli di Hiram” trattando in particolare il nome da loro usato (Hiram). Hiram è parola ebraica che significa VITA ELEVATA, cioè ‘vita dello spirito’ e, addirittura, rovesciando i termini, ‘spirito di vita’.Legata a questo nome vi è una leggenda: Hiram Abif è il grande architetto a cui era stata affidata dal re Salomone la costruzione del tempio. Quindici compagni d’arte, appartenenti alla classe appositamente nominata per dirigere i costruttori, notando che i lavori di edificazione del tempio erano quasi terminati e che, nonostante ciò, essi erano ancora lungi dall’aver acquisito i genuini segreti di maestro massone, si trovarono a ordire una congiura per impossessarsene a qualsiasi costo. Alla vigilia dell’esecuzione materiale dell’intrigo, dodici dei quindici cospiratori si ricredettero. I tre rimanenti si nascosero rispettivamente alle entrate sud, ovest ed est del tempio, dove il maestro Hiram si era appartato per venerare l’altissimo, com’era suo costume, allo scoccare delle dodici ore. Terminata la pratica devota, egli si apprestò a ritirarsi, dirigendosi verso la porta sud, dove fu avvicinato dal primo dei tre furfanti che era armato di un regolo a piombo. Il furfante con fare minaccioso ordinò al Maestro Hiram di rivelargli, pena la morte, i segreti autentici di maestro massone. Fedele al proprio dovere, il maestro rispose che soltanto tre persone al mondo erano a conoscenza di tali misteri e che egli non avrebbe voluto nè potuto acconsentire a divulgarli senza il benestare degli altri; egli dichiarò pertanto di non dubitare che a tempo debito, pazienza e perseveranza avrebbero conferito al costruttore valente il diritto di accedervi. Per quanto lo riguardava, egli avrebbe preferito affrontare la morte piuttosto che deludere la sacra fiducia riposta in lui. Inappagato da tale risposta, il malfattore tentò di sferrare un colpo violento alla fronte del maestro, ma sbagliò mira e si limitò a cogliere di striscio la tempia destra, facendolo comunque barcollare e cadere a terra sul ginocchio sinistro. Rimessosi in piedi, il Maestro si precipitò verso la porta di occidente, dove si imbatte nel secondo congiurato, al quale rivolse la stessa risposta e con invariata fermezza, sicchè costui, armato di livella, gli inferse un violento colpo alla tempia sinistra, che lo fece cadere sul ginocchio destro. Avendo trovato due delle uscite bloccate, debole e sanguinante, il maestro si diresse vacillando verso oriente, nel punto in cui il terzo furfante lo aspettava. Ricevuta dal maestro un’analoga replica alla sua insolente richiesta lo percosse violentemente con un pesante maglietto in pietra, proprio nel mezzo della fronte, lasciandolo esanime ai suoi piedi. In questa leggenda Hiram svolge un compito affidatogli dal re Salomone. La sua attività è subordinata all’attività ideativa di Salomone, così come nell’uomo illuminato l’azione è necessariamente dipendente dal pensiero. Quanto più l’architetto riesce a cogliere l’essenza dell’ideazione, quanto più la sua mente si armonizzerà con la mente dell’ideatore e tanto più l’universo risulterà perfetto ed equilibrato, buono e bello. Nel racconto, la venerazione del divino viene svolta a mezzogiorno: la divinità venerata era il dio sole Ri e per questo l’ora prescelta per la pratica devota era il mezzodì, come oggi per i massoni i lavori iniziano a mezzogiorno con i caratteri universali dell’ordine per cui il sole si trova sempre al suo meridiano. Sembra quindi la rievocazione di un rito massonico. La “via crucis” di Hiram si compie con un senso orario tipico del moto solare in direzione delle porte poste alle regioni illuminate dal sole. Il comportamento dei tre assassini riprende i concetti di individualismo e di egoismo che hanno carattere simbolico di vizi carnefici dell’anima umana e che Hiram rifiuta. Al tempo stesso il numero tre riconduce all’unità, al se stesso che, in questo caso rappresenta la “individualità”, che deve morire nei confronti di un’elevazione del se stesso cosmico. E così l’«iniziando in una loggia», nel ruolo di Hiram, finisce per rappresentare, per analogia inversa, la morte di se stesso, quando, dopo aver lottato contro la propria ignoranza, fanatismo e ambizione, la sua parte migliore arriverà a prevalere su quei «difetti» che, impedendogli di riconoscere la vera identità che si incontra oltre il velo del suo effimero «io», lo mantenevano prigioniero del «desiderio dell’esistenza individuale». La massoneria insegna la redenzione individuale e la salvazione, come compito che è nelle possibilità e nelle responsabilità di ogni singolo individuo massone. In fondo Hiram può essere considerato un esempio e quindi un salvatore, nell’indicare che ogni uomo è il salvatore e redentore di se stesso e se non salva se stesso, egli non arriverà alla salvezza. Hiram salva moralmente se stesso e, seguendo questo esempio, ogni massone può salvarsi. I tre assassini rappresentano il vizio, la corruzione, le tentazioni. Hiram ci insegna la strada per arrivare alla salvazione di se stessi nei confronti di se stessi, dell’umanità e del divino. Ci traccia quindi la via per la rinascita, dopo ogni morte che può verificarsi nella nostra esistenza fino a quella biologica. Quindi il nome: I figli di Hiram , come viene chiamata una delle Logge di Menfi, quindi, ha un forte significato simbolico.. Essi si ritengono infatti figli di un salvatore, custode di un segreto, che è d’esempio per il raggiungimento della salvezza!!!
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| Rappresentazione di Hiram |
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| Rappresentazione di Hiram nel tempio |
è un elogio alla massoneria? o forse è stimolare la gente alla partecipazione? in ogni caso sarei curiosa di sapere in che consiste " l'esempio per il raggiungimento della salvezza?"
RispondiEliminaNon è un elogio alla massoneria ma un post per fare capire perchè si chiamano Figli di Hiram!! Per quanto riguarda la salvezza.... Hiram era l esempio lampante di chi si avvicina alla massoneria...che si salva facendo parte di essa.. perche si migliora e bla bla bla...tutte ste cose che non sono altro che belle parole secondo me!! Io le definisco cooperative economico politiche!!
RispondiEliminaCaro Alfonso, l'articolo era più interessante se lo corredavi dei numerosi aderenti a questa loggia!!!
RispondiEliminaCaro Anonimo.. il bello è che non serve dire i nomi... con 3 Logge a Menfi quasi quasi si dovrebbe dire chi non fa parte di una loggia!!! e poi ho voluto dare un taglio al pezzo rivolto particolarmente al nome!! :)
RispondiEliminaconcordo quanto detto, in fondo tutti a Menfi sanno chi è massone e chi no!!! ci vorrebbe un autorità garante della libera concorrenza per eliminare queste associazioni oligopolistiche che non fanno altro che creare inefficienze in tutti i mercati e soprattutto nell'allocazione dei Lavoratori. non condivido il termine cooperative (perchè le cooperative non hanno scopo di lucro), mentre le logge hanno scopo di lucro e di prestigio!
RispondiEliminaEcco cosa intendo io per cooperativa:una società cooperativa è una società costituita per gestire in comune un'impresa che si prefigge lo scopo di fornire innanzitutto agli stessi soci (scopo mutualistico) quei beni o servizi per il conseguimento dei quali la cooperativa è sorta!!!
RispondiEliminaSai cosa? Mi aspettavo,oltre alla storiella, una bella critica, perché legale per quanto possa essere sappiamo che non ha mai portato nulla di buono..
RispondiEliminaAmelie ...dicendo nel post:"In questa mia sortita nel tema massonico non voglio parlare di chi lo è, di chi dice di non esserlo, di cosa fanno e di cosa non fanno fare ai non aderenti, ma voglio parlarvi dei “Figli di Hiram” trattando in particolare il nome da loro usato (Hiram)" volevo parlare di Hiram (nome usato)non della Massoneria in genere... Se di storiella si tratta.. vuole dire che ho voluto scrivere solo della storiella... Non si fanno i post solamente per criticare o lodare.... si fanno i post anche per fare scoprire a chi non sa qualcosa di particolare legato ad un tema principale rilevante come in questo caso la massoneria..
RispondiEliminaPuoi scriverlo tu un commento critico e io ti darò ragione :)
RispondiEliminaDa dove hai copiato la storia??? Sei anche tu un affiliato??? Complimenti.
RispondiEliminaSono un disoccupato laureato non affiliato!!! :-)
RispondiEliminaQuesto anonimo non mi è simpatico :|
RispondiEliminaIl post critico lo evito perché tu mi conosci bene ed è meglio cosi.. potrei esagerare e potresti censurarmi :D
forse da qui http://www.massoneriascozzese.it/simbologia_e_mito/la_vicenda_di_Hiram_Abif.pdf
RispondiEliminacosa intendi con questo commento?
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RispondiEliminaMi scusi sono costretto a censurare il suo commento perchè non ha attinenza con l'articolo in questione, se vuole mi mandi via email il suo commento per scrivere un pezzo sulla questione che ha tirato in ballo e poi potrà dare un commento...
RispondiEliminaroba da incappucciati
RispondiEliminaScusa perchè è stato censurato?
RispondiEliminaForse per paura che i padroni del paese,,, opps i massoni si arrabbino?
E la liberta' di parola?
Povera Menfi e menfitani non la riconosco piu'
W i lavoratori ONESTI
scusa anonimo, concordo sul "W i lavoratori onesti" ma permettimi di dire chi si presenta come "anonimo" non puoi accusare gli altri di avere paura di qualcuno o di qualcosa
RispondiElimina-(Scusa perchè è stato censurato?
Forse per paura che i padroni del paese,,, opps i massoni si arrabbino? ....)
ad un Anonimo rispondo da Anonimo
Caro Alfonso, io li censurerei tutti i commenti fatti a questo bellissimo lavoro che tu hai fatto. Forse molti di questi che hanno commentato, non hanno capito che questo lavoro andava approfondito, perchè rappresenta l'emblema del sapersi comportare e rendersi disponibili a chi ha bisogno. Non serve sapere chi ne fa parte, l'importante è che non si raccontino bugie sui Massoni Menfitani, molti non sanno che fino ad oggi, la massoneria ha avuto un ruolo importante, a partire dal contributo dato per l'Unità d'Italia, fino ai nostri giorni, dove grazie a come sono stati definiti gruppi di cooperative molti guai sono stati evitati grazie a loro, molte persone di Menfi, che hanno teso la mano perchè bisognose, sono state aiutate e tante altre opere che sono state fatte grazie all'intervento dei Massoni. Cero stando in Via della Vittoria a bere birra, queste cose non si possono sapere. Non bisogna mai criticare qualcosa se prima non si sa cosa esse fanno veramente in anonimato cercando di non confondere il vero Massone con gli iscritti alla Massoneria, c'è una bella differenza. Bisogna intanto capire il vero Massone, oltre ad essere riservato è abituato a fare del bene in silenzio e in maniera netta e non solo ai fratelli ma a quanti hanno bisogno, basta chiedere. Certo come in ogni famiglia ci sono le pecore nere, ma vi assicuro che anche queste pecore nere se chiamate a fare del bene sono sempre disponibili a farlo, perchè hanno fatto un giuramento. Concludo, di solito chi parla male di qualcuno o di qualcosa lo fa perchè non accettato o perchè non ha il coraggio di confrontarsi con altri, il Massone giorno dopo giorno si interroga dentro per cercare di migliorare, così da poter esternare tutto l'amore verso gli altri, verso i propri simili questa è Libertà l'essere Liberi non è un dono di tutti, perchè la libertà non si dona, ma si ottiene e per essere Liberi bisogna saperlo essere. Chi non è massone, di solito non si presta verso gli altri, anzi rimane indifferente davanti ai problemi altrui
RispondiEliminama come mai a menfi non c'è neanche una squadra di calcio vorrei la risposta di qualche massone
RispondiEliminaIo credo che il vero problema della massoneria non sia il fatto che ci sia gente che si riunisce e porta avanti un cammino esoterico/spirituale per migliorare l'uomo e la sua comunità... i veri problemi sono:
RispondiElimina1) che quel cammino è fatto con la convinzione che il massone sia meglio dell'uomo comune o profano come amano chiamarci questi che si coprono il viso
2) che i massoni amano muovere le fila del potere
3) che sembra abbiano paura della luce del sole forzando al limite le leggi sociali inventando sistemi altri e comunicazioni parallele ...
Al massone vorrei ricordare che siamo in Sicilia e che sovente organizzazioni mafiose si sono servite di strutture segrete e ramificate come la massoneria per gettare linfa acida nella società già marcia in cui viviamo ...
In ultimo mi rivolgo senza pregiudizi ai massoni e chiedo perchè non iniziate a pensare che forse non esistono più le ragioni storiche di una massoneria così segreta, a che serve? quali sono i vantaggi della vostra segretezza? e soprattutto quali i vantaggi della vostra segretezza per chi massone non è?
Ho sentito in un intervista di Lucia Annunziata Rai3 che c'è una loggia, non so quale, che sta aprendo le porte e abbandona la sua segretezza, e ciò se non ricordo male avviene anche in altri Stati...
Cari massoni di Menfi e del Sud se proprio amate fare i muratori perchè non ci fate vedere cosa costruite?
Perchè non vi alleggerite la coscienza e vi riappacificate con la società civile o profana come voi dite?
E comunque vedete che società civile, che è la maggior parte, è la cosa più sacra che pulsa in questo momento.
A Menfi vi è una quarta loggia massonica che i figli di hiram neanche li vede.
RispondiEliminaCaro Alfonso le immagini fantastiche rimangono tali, proprio perche'non vengono dettagliate
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