Come essere al corrente delle notizie più rilevanti della settimana.....

martedì 31 maggio 2011

La caduta di un impero

Il titolo di questo post non vi deve far cader in inganno, “La caduta di un impero” non è solamente il titolo di un famoso romanzo di Emilio Salgari, ma la lettura di una reale fase storica che finisce. Ebbene si, questa volta il voto del Popolo sovrano (tanto citato) ha dato una sferzata alla storia. Non ci sono feriti dopo i ballottaggi di ieri, ma solo vinti e vincitori. La debacle è stata schiacciante per il Centro Destra, ma il risultato non ha solo una chiave di lettura, ma molteplici. La prima cosa evidente è la vittoria di Pisapia a Milano (roccaforte del Pdl e della Lega Nord) e la vittoria di De Magistris a Napoli (città che ha avuto contestate amministrazioni di centro sinistra), la vittoria del centro sinistra a Cagliari e anche a Varese e Novara. Altra lettura è che il Popolo è sovrano anche quando non votano centro destra. Poi, si può dedurre dalle frasi in campagna elettorale del Presidente Berlusconi che questo voto è stato anche un voto contro il Governo e che quindi il Popolo (sovrano) sta iniziando a capire il reale dal surreale, il vero dal falso, le palle e i veri pallisti. Altra cosa che si può dedurre da questo esito elettorale che non tutti sono comunisti ma molte volte se è vero che un leader può unire, è anche vero che un leader può dividere. E poi come in ogni sconfitta, quando un impero cade, c’è chi vicino all’imperatore fa un gesto estremo per sottolineare il proprio attaccamento al sovrano… ed ecco le dimissioni del coordinatore nazionale del Pdl, Sandro Bondi che ha dichiarato: «Valutati i risultati elettorali intendo rimettere il mio mandato di coordinatore nelle mani del presidente Berlusconi. Ritengo che da questo momento il presidente Berlusconi debba ricevere non solo la più ampia fiducia e solidarietà ma soprattutto la assoluta e incondizionata libertà di decisione e di iniziativa per quanto riguarda il futuro del partito». Secondo me la vera chiave di lettura non è solo “La caduta di un impero” ma la si può trovare (stranamente) in una frase di Pierluigi Bersani: "Abbiamo pareggiato 4-0" o nel titolo di Libero.it : Ora godetevi i comunisti.  Si, siamo in un paese dove c’è questo!!! Non vorrei esser lapidario, ma di questa Italia mi sono stancato… un Italia dove i giornalisti scrivono ciò che è dettato dal loro padrone, un Italia dove chi perde non ammetterà mai di aver perso, un Italia dove chi vota definisce la sovranità solo in certe elezioni e non in altre, un Italia dove i liberali non sanno più dove mettersi, un Italia dove per prender voti si deve esser razzisti, un Italia dove un uomo può cambiar la vita di tutti preservando la sua, un Italia derisa… Mi sono stancato ma forse anche altri liberi cittadini (sovrani) SI SONO STANCATI. È iniziata la fine di un impero, a quando la fine dell’Imperatore? La Lega Nord che farà? Sposterà l’asse di Governo? Cosa cambierà?
Se avete altre chiavi di lettura a questi esiti esponeteli nel blog… oggi, domani e per sempre CONTINUEREMO AD ESSER SOVRANI !!!
                                                                                      Scritto da un liberale libero



De Magistris 65,37% a Napoli

Pisapia 55,10% a Milano

lunedì 30 maggio 2011

CEMENTIFICATION

Ogni anno in Europa una superficie più estesa della citta' di Berlino cede il passo all'espansione urbana e ad infrastrutture di trasporto: "Una tendenza insostenibile - afferma oggi la Commissione europea - che rischia di compromettere la disponibilità di terreni fertili e riserve idriche per le generazioni future".
A lanciare l'allarme è il commissario europeo all'ambiente Janez Potocnik, che ha tenuto a ricordare come "il suolo sia una risorsa indispensabile per diversi servizi ecosistemici da cui dipendono tutte le forme di vita sul pianeta". Non possiamo permetterci - ha precisato - di continuare a sacrificarne vaste porzioni a vantaggio della cementificazione. Abbiamo bisogno di un approccio più sostenibile in materia". Tra il 1990 e il 2000 nell'Unione europea sono stati cementificati almeno 275 ettari di terreno al giorno, per un equivalente di mille km2 all'anno. Negli ultimi anni si registra un rallentamento della crescita, ma "lo sfruttamento del terreno prosegue a ritmi preoccupanti".  Insomma, asfalto e cemento prendono il sopravvento sul terreno, ne provocano l'impermeabilizzazione, compromettendo in modo irrimediabile le funzioni biologiche del suolo. Senza afflusso ed evaporazione dell'acqua - scrive Bruxelles - "aumentano i deflussi che talvolta possono portare a inondazioni dagli effetti catastrofici.  Il paesaggio appare frammentato, gli spazi vitali si restringono o sono troppo isolati per ospitare determinate specie e la produzione agricola risulta inesorabilmente compromessa". Per correre ai riparti la Commissione europea ha pubblicato oggi i risultati di uno studio che raccomanda un triplice approccio: limitare l'espansione dell'impermeabilizzazione del suolo; attenuarne gli effetti (ad esempio con superfici permeabili); compensare perdite sostanziali intervenendo in altre aree. Ma dove vogliamo arrivare? L'uomo riuscirà a non distruggere tutto? Avrà il buon senso di capire l'importanza della natura? Vi ricordo che la NATURA è VITA!!!

sabato 28 maggio 2011

“Voglio spostare anche il Colle”

«Cambieremo questo Stato: voglio spostare anche il Colle», no questa volta non è Berlusconi a dire una delle sue, non è neanche una citazione di un vecchio imperatore romano ma è il Semplificatore Roberto Calderoli. Scusatemi ma non riesco a chiamarlo ministro, è più forte di me.
Ecco la nuova idea della Lega che ha sfruttato il momento elettorale per dire un’altra sua….. chiamiamola idea… Momento topico di un Italia dove di tutto si parla tranne che dei problemi, quando tutti si scontrano per vincere un ballottaggio o come La Russa parla per la prima volta e bene del Movimento Cinque Stelle a Ballarò, ecco la Lega, ecco  Calderoli che dice: «Abbiamo deciso con il presidente del Consiglio di partire con lo spostamento di alcuni dipartimenti. Quelli senza portafoglio, dato che non hanno bisogno di una legge. Noi avevamo chiesto Riforme e Semplificazione, e Berlusconi correttamente ci ha chiesto di aggiungerne anche uno al Sud. Si pensa alle Pari opportunità della Carfagna: una materia che è più necessario trattare nel Mezzogiorno».E poi: «Questi Ministeri sono un fatto simbolico. Ma abbiamo l'impegno di Berlusconi - che finora non ha mai mancato alla parola data - che dopo i ballottaggi affronteremo il tema più generale. Il 6 giugno, poi, presenteremo in Cassazione un progetto di legge di iniziativa popolare. Mentre la discussione su quali ministeri spostare e dove si farà con tutti. Sono certo che i governatori e i sindaci delle grandi città saranno dalla nostra parte. Ripeto, noi abbiamo assoluta volontà di andare avanti. E non è uno scherzo. Si ricorda che cosa dicevano i coloni americani, niente tassazione senza rappresentatività? Noi potremmo cambiarlo così: no representation? No taxation». In un’ultima battuta il Semplificatore Calderoli rincara la dose: « Io voglio spostare anche da Roma la presidenza della Repubblica». Fermiiiiiiiiiiii……… Guardiamoci attorno, no non stiamo giocando a Monopoli (grande gioco) ma siamo nella realtà (pessima situazione) e un Ministro (ops lo detto) pensa a questo? E magari con la battuta dei coloni americani minaccia un’altra volta una rivolta fiscale della Padania (denominazione geografica alternativa usata per indicare la Val Padana)?  Ora ragioniamo, pensate ai bisogni primari, a ciò che manca a noi, ai nostri figli, ai nostri vicini di casa, ai nostri amici, ai nostri nemici e poi ripensiamo all’idea della Lega e di Calderoli… Io penso che se gli INDIGNADOS in Spagna posson sembrar una realtà a noi lontana, ma non è così… noi siamo all’orlo del precipizio…manca poco… visto i Governi appoggiati con partiti come la Lega…manca poco e qui sarà un’altra lotta tra poveri. Io dico la politica è quella che è, ma come fanno a votare quel sole delle alpi verde?


venerdì 27 maggio 2011

Alfano e Grasso

Faccia a faccia dai toni accesi tra il Ministro della Giustizia Alfano e il procuratore Grasso. Nessuno se l’aspettava ma è successo… Dopo l’intervento memorabile di Grasso a Vieni via con me, ecco un altro sussulto del mondo dei magistrati che di questi tempi hanno vita dura e questo lo sa da oggi pure Obama, visto che il nostro Presidente del Consiglio al G8 parla male dei magistrati dicendo che in Italia c’è una dittatura delle toghe rosse. Ma questo è un altro discorso, comunque fa ridere Berlusconi che fa di tutto per far vedere che parla con Obama e parlando piano si rivolge alle telecamere per far capire cosa stava dicendo… Lui si che è un grande show man!!!! Ma parlavamo di Angelino…… Nell’aula bunker dell’Ucciardone a Palermo per la commemorazione della strage di Capaci, appena si è toccato il tasto della riforma della giustizia il procuratore Grasso ha lanciato una stilettata al ministro spiegando l’impossibilità da parte dei magistrati di smorzare le tensioni con il governo Berlusconi: “E’ come cercare di dialogare con chi ti prende a schiaffi. Dobbiamo usare il Vangelo e porgere l’altra guancia. La delegittimazione rende tutto più difficile, ci danno del matto, maxi utopisti, golpisti, cancro da estirpare…”. Il ministro non riesce a replicare subito e mentre Gianni Minoli (il moderatore) cerca di smussare gli angoli, Grasso attacca ancora la riforma: “Non è quella che i cittadini attendono, il processo breve, la possibilità per le vittime di avere giustizia, di essere risarcite. Questa casomai è una riforma del rapporto tra magistratura e politica”.
“I magistrati - ha aggiunto il procuratore - chiedono solo un processo rapido e vogliono che le vittime vedano riconosciute le loro ragioni in un contesto come il nostro è difficile smorzare le tensioni”. A quel punto Alfano ha risposto tirando fuori una vecchia intervista a Falcone in cui il magistrato approvava la necessità di una separazione delle carriere tra i magistrati. Grasso però non ci sta e continua: “Falcone voleva l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, però non si può pensare di dichiarare nella Costituzione il pm autonomo e indipendente, e poi togliergli la direzione delle indagini”. Questo anniversario - ha detto Grasso - cade in un momento in cui i magistrati sono spesso messi sotto accusa, ma questo non ci deve turbare più di tanto anche se ci sono tentativi di delegittimazione noi dobbiamo rispondere con i fatti, i comportamenti, il lavoro, i nostri provvedimenti. Non dobbiamo accettare la rissa e dobbiamo continuare a fare il nostro dovere come abbiamo sempre fatto e come i cittadini vogliono”. Per abbassare la tensione Minoli ha chiesto ad entrambi di citare una qualità l’uno dell’altro. Grasso ha dato atto al ministro di avere seguito l’input degli investigatori sull’importanza dei patrimoni mafiosi. Alfano invece ha reso merito al procuratore “ è un uomo delle istituzioni che non fa sconto al governo”. Quindi cosa si può dire? Io dopo una situazione così posso dire che Grasso non è solo un grande procuratore ma è un grande uomo… si questo dobbiamo dirlo…oggi è difficile riconoscere questo ad un uomo…  Ricordiamoci che non tutti i grandi uomini per esserlo sono morti…….  C’è chi vive e fa il suo dovere ogni giorno!!!

giovedì 26 maggio 2011

Efebocorto Film Festival, VII edizione

Il 26 maggio 2011 avrà inizio la VII edizione di Efebocorto Film Festival, che si concluderà sabato 28 maggio, ideata e curata dal Liceo Scientifico “M. Cipolla” di Castelvetrano, in partenariato con il Comune di Castelvetrano,  la Fondazione Kepha Onlus, con la Rai 3 Sicilia. Le giornate saranno scandite dalle proiezioni dei lavori presenti in concorso, e da incontri che si terrano presso il Teatro Selinus di Castelvetrano, l’Auditorium del Liceo Scientifico, il Sistema delle Piazze di Castelvetrano. Gli incontri con gli ospiti rappresentano un interessante momento di arricchimento per i ragazzi, che potranno relazionarsi con professionisti del cinema e dell’arte.
Ecco il programma ufficiale della manifestazione:
Giovedì 26 maggio
Auditorium Liceo Scientifico “M.Cipolla”
ore 9.00 Cerimonia di Inaugurazione della VII Edizione
ore 9.30/11.00 Proiezione corti Scuola in concorso
ore 11.15/13.00 Proiezione corti Filmaker in concorso
ore 16.00/16.30  Visita Museo Civico
Teatro Selinus
ore 16.45 /18.00 Proiezione corti Filmaker
ore 18.00 Proiezione cortometraggio fuori concorso Daisy cutter di (Spagna, 2010) di Enrique García, Rubén Salazar
ore 18.15/19.00 Proiezioni  Scuole di cinema in concorso
Venerdi 27 maggio
Auditorium Liceo Scientifico “M.Cipolla”
ore 09.00 /11.00 Proiezione corti Filmaker in concorso
ore 11.15 /13.00  Proiezione  corti Scuola in concorso
Teatro Selinus
ore 16.00/17.00 / “Rapporto tra composizione musicale e immagine: i ritmi della musica dentro un film ”     incontro con il   compositore Mark Mcrae
ore 17.00 Proiezione cortometraggio fuori concorso Habibi (Italia, 2010) di David Del Degan
ore 17.00/18.00 Incontro con la scrittrice Alli Traina e l’artista Igor Scalisi Palminteri, che presenteranno  L’Arsenale (Federazione Siciliana delle Arti e della Musica).
ore 18.15/19.15  Proiezione Corti Scuole di cinema/Università
ore 19.30 Serata alla Cantina di Castelvetrano con degustazione di prodotti tipici, musica dal  vivo, performance a cura dell’associazione Cittadini del villaggio globale: L’acqua un diritto dell’umanità.
Sabato 28 maggio
ore 09.30 visita all’Area Archeologica di Selinunte
Teatro Selinus
ore 16.00  Incontro con le Giurie
ore 17.00 Proiezione del cortometraggio fuori concorso Solo di passaggio ( Italia, 2010 )
con Paolo Briguglia. Incontro con il regista Alessandro Zonin e l’aiuto regista Giorgia Scalia
Ore 17.30 Cerimonia di Premiazione dei vincitori della VII Edizione EfeboCorto Film Festival
Saluto del Sindaco di Castelvetrano dott. Giovanni Pompeo
Ore 20.30 Sistema Delle Piazze:
Degustazione di prodotti tipici a cura di: I sapori ed i saperi della legalità di Libera, Consorzio Tutela Valli Belicine, Cantina di Castelvetrano
Jam session gruppi musicali
Ore 21.30 Cameo musicale di Lello Analfino e Luciano Favara dei Tinturia
Per maggiori  informazioni http://www.efebocorto.eu/

mercoledì 25 maggio 2011

Cos’è il legittimo impedimento


Nel diritto processuale penale italiano, il legittimo impedimento è l'istituto che permette all'imputato, in alcuni casi, di giustificare la propria assenza in aula. In caso di assenza ingiustificata bisogna distinguere se si tratta della prima udienza o di una successiva. Nel caso di assenza in luogo della prima udienza il giudice, effettuate le operazioni riguardanti gli accertamenti relativi alla costituzione delle parti (di cui al 2° comma dell'art. 420), in caso di assenza non volontaria dell'imputato se ne dichiara la condizione di contumacia e il procedimento non subisce interruzioni. Se invece l'assenza riguarda una udienza successiva alla prima ed in quella l'imputato non è stato dichiarato contumace, questi è dichiarato semplicemente assente. E ancora, se nell'udienza successiva alla prima alla quale l'imputato non ha partecipato (per causa maggiore, caso fortuito o forza maggiore) questi può essere ora dichiarato contumace. In poche parole il legittimo impedimento consente ad ogni cittadino il diritto di far spostare un’udienza di un processo che lo riguarda se ha un impedimento che però, dice la legge, dev’essere «effettivo e assoluto». Caso tipico, una malattia. Nel caso di un imputato che sia anche presidente del Consiglio, è intervenuta una legge che ha esteso notevolmente i casi in cui egli può chiedere di non presenziare al dibattimento e quindi, implicitamente, di rinviare. Dice la legge: «In caso di concomitante esercizio di una o più delle attribuzioni previste per leggi o dai regolamenti e delle relative attività preparatorie e consequenziali, nonché di ogni attività, comunque, coessenziale alle funzioni di Governo». Ed è questo il primo dei problemi sollevati dai magistrati di Milano: l’estensione dell’elenco degli impedimenti. Quindi… al referendum del 12 e 13 giugno sul quesito sul legittimo impedimento votate SI, con questo SI  votate per l’abrogazione della legge… votate per non dare delle scappatoie a dei  politici… votate per far in modo che la legge sia uguale per tutti… 

martedì 24 maggio 2011

Matteo Messina Denaro, nemico numero 1






Ieri, il Ministro Maroni, a Palermo per il 19esimo anniversario della strage di Capaci, ha parlato di Matteo Messina Denaro, ecco alcune sue dichiarazioni sul boss di Castelvetrano: “Matteo Messina Denaro è la primula rossa, l'uomo più potente di Cosa Nostra, ma il cerchio attorno a lui si sta stringendo”, “la guerra contro il boss è senza quartiere e si basa anche sull'attacco alle loro ricchezze”. Maroni ha sottolineato anche la grande solidarietà della gente, che dà una forza straordinaria agli investigatori:“C'è meno omertà e la cattura di pericolosi latitanti deriva da proprio da questo”.

Giorno 20 maggio, c’è stato un altro blitz per stanare il boss, ma questo non è andato a buon fine. Poliziotti e carabinieri hanno fatto irruzione in un casolare nelle campagne di Castelvetrano. L'indicazione sul presunto covo era arrivata qualche giorno fa dai vertici dell'Aisi, e sembrava precisa, come quelle che hanno permesso negli ultimi tempi gli arresti di altri latitanti eccellenti di Cosa nostra, da  Giuseppe Falsone a Gerlandino Messina. E' giallo sulle fonti che stanno scompaginando i vecchi equilibri di mafia. In Procura, nessuno vuole commentare i retroscena dell’ultimo blitz. Polizia e carabinieri sono tornati a seguire le loro piste sul campo.

Dal 1993 Matteo Messina Denaro è ricercato per associazione di stampo mafioso, omicidio, strage, devastazione, detenzione e porto di materiale esplosivo, furto ed altro. Dal 6 maggio del 2002 è condannato in maniera definitiva all'ergastolo nell'ambito del processo sulle stragi del '93. Secondo la trasmissione di Rai 3 Chi l'ha visto? Messina Denaro si è recato in Spagna nel gennaio 1994 presso la clinica oftalmica «Barraquer» di Barcellona, riconosciuta a livello internazionale, a causa di una patologia sofferta agli occhi. Secondo altre informazioni soffrirebbe inoltre di insufficienza renale cronica, a causa della quale avrebbe continuamente bisogno di sottoporsi a dialisi. Per questo avrebbe anche installato nel suo rifugio le apparecchiature necessarie, cosicché egli non debba più recarsi nelle strutture ospedaliere.
Il 19 aprile 2006, inoltre, sono stati scoperti fra i pizzini trovati nel covo di Provenzano, usati per comunicare con gli altri affiliati a Cosa Nostra, anche quelli di Messina Denaro e Salvatore Lo Piccolo, da cui emerge il ruolo di vertice ricoperto fino al giorno dell'arresto da Provenzano ma anche il ruolo di assoluta subalternità di Denaro allo stesso, cosa che era stata da molti messa in dubbio, sottolineando una possibile frizione tra i due. Screzi vi furono invece in ordine alla metanizzazione dei comuni siciliani e al ruolo svolto dalla famiglia Ciancimino negli affari dei Corleonesi nell'edilizia e nella sanità pubblica: dissidi prontamente rientrati, tenuto anche conto che nella provincia di Trapani la forte leadership di Denaro rende improbabili conflittualità durevoli tra gruppi contrapposti. Sempre dalla lettura dei pizzini trovati nella magione in cui si nascondeva Provenzano si comprende come Messina Denaro (il quale nei pizzini usava lo pseudonimo di Alessio) abbia anche ricevuto una lettera da Totò Riina. Ciò, essendo questi da più di 10 anni sottoposto ad un duro regime carcerario previsto dall'articolo dell'ordinamento penitenziario 41 bis, fa emergere perplessità sul reale isolamento dell'ex boss dei boss.

lunedì 23 maggio 2011

Per non dimenticare:23 maggio 1992 strage di Capaci

Oggi 23 maggio 2011 ricorre il 19esimo anniversario della strage di Capaci, dove persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Per non dimenticare la Fondazione Giovanni e Francesca Falcone e il ministero dell'Istruzione hanno organizzato una serie di manifestazioni.
Alle 8.00 le delegazioni delle scuole di Palermo riceveranno gli studenti che giungeranno insieme al procuratore Piero Grasso, a bordo di due navi provenienti da Napoli e Civitavecchia. Prevista l'esecuzione dell'Inno di Mameli eseguito dai ragazzi.
Poi alle 9.30 nell'aula bunker dove si celebrò il maxiprocesso, si terrà il dibattito moderato dal giornalista Giovanni Minoli. Interverranno, fra gli altri, Maria Falcone e i ministri Mariastella Gelmini, Roberto Maroni, Angelino Alfano e Stefania Prestigiacomo. il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello.
Alle 17:30 infine davanti all'albero Falcone in via Notarbartolo, la cerimonia conclusiva delle manifestazioni. "Giovanni Falcone e Paolo Borsellino - afferma Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso - sono due eroi moderni con un percorso umano e professionale segnato da un altissimo senso dello Stato, la cui missione ha tracciato un crocevia fondamentale nella storia del nostro Paese".
Le manifestazioni seguite in diretta in streaming sul portale Legalità dell'ANSA. (http://www.ansa.it/legalita/).
Io non riesco a commentare questo fatto che ha cambiato la vita di tutti i siciliani onesti, mi ricordo l’indignazione, la rabbia che si poteva percepire nell’aria in quei giorni. Un vero momento buio della nostra storia. Ma bisogna ricordare e quindi basta parlare.. ricordiamo attraverso le foto….











 E ora.. dite cosa pensate... ricordiamo e facciamo in modo che questi EROI non sono caduti per nulla, senza lasciare qualcosa in ognuno di noi... commentate...

domenica 22 maggio 2011

Gli Eroi di un’arte chiamata Calcio…..

Questa rubrica rispolvera i ricordi del passato del nostro amato calcio. L’Eroe è il protagonista di uno straordinario e generoso atto di coraggio, l’autore di imprese leggendarie, e nel calcio ve ne sono stati numerosi. Venite con me e scopriremo la vita di uomini definiti LEGGENDE….

Paolo Rossi nasce a Santa Lucia di Prato il 23 settembre 1956. Cresce calcisticamente nelle giovanili della Cattolica Virtus, piccola società toscana in cui approda all'età di 11 anni. A quell'età, però, il vero divertimento del giovane Paolo è giocare con il fratello Rossano all'uliveta di Santa Lucia, frazione di Prato, a due passi da casa. Approda al calcio professionistico giocando nel ruolo di ala destra con la Juventus; dopo aver subito tre operazioni di rimozione dei menischi passa in prestito al Como. La svolta della carriera avviene con il trasferimento in comproprietà al Lanerossi Vicenza; qui l'allenatore Fabbri scopre le sue potenzialità di attaccante veloce e tecnico; Rossi è abilissimo negli spazi stretti dell'area di rigore e dotato di una grande intuizione per il gol, qualità che proprio in suo onore venne battezzata come "fiuto del gol". Nella stagione 1976-1977 Paolo Rossi trascina il Vicenza alla promozione in Serie A; nella stagione seguente è protagnista con la sua squadra di un inaspettato secondo posto nel massimo campionato. Vince il titolo di capocannoniere con 24 reti segnate e viene selezionato a furor di popolo dal Commissario Tecnico della Nazionale Enzo Bearzot, per far parte della spedizione ai mondiali argentini del 1978, dove dimostrerà di essere una delle rivelazioni del torneo.  Il Lanerossi Vicenza e la Juventus non trovano un accordo sulla proprietà del calciatore e devono ricorrere al sistema della buste. La notizia sembra clamorosa: la proprietà passa alla squadra vicentina che offre circa 2,7 miliardi di lire. In quel momento Paolo Rossi è il giocatore di maggior valore del calcio italiano.
L'anno successivo il Vicenza retrocede in serie B; nella stagione 1979-80 Rossi passa in prestito al Perugia. Qui la sua immagine si macchia di un grave fatto: Rossi viene coinvolto nello scandalo del calcio-scomesse e squalificato per tre anni. Il ricorso in appello ridurrà la pena a due anni. La squalifica termina proprio in vista del mondiale di Spagna 1982. La sua convocazione desta scalpore nell'opinione pubblica. Nelle prime partite Paolo Rossi è in ombra, come del resto tutta la squadra. Solo nelle fasi finali, come anticipato, Rossi si dimostra assoluto protagonista: segna 3 goal contro il Brasile, 2 reti in semifinale contro la Polonia e una storica rete in finale contro la Germania. E' lui il capocannoniere del torneo planetario. Questo straordinario risultato gli vale il soprannome di "Pablito". È stato campione del mondo con la Nazionale italiana nel 1982 , successivamente Pallone d'Oro. È l'unico calciatore, insieme a Mario Kempes (vincitore del Pallone d'Oro sudamericano) e Ronaldo, ad aver raggiunto questi tre traguardi nello stesso anno. Occupa la 42ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer. Nel 2004 è stato inserito nel FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione del centenario della federazione. Quindi Paolo Rossi può esser definito eroe del calcio italiano nel bene e nel male, lo scandalo che lo toccò venne cancellato da quei 6 gol in Spagna, 6 gol per ritornare nel cerchia dei campioni italiani, 6 gol che fecero conquistare il titolo di Campioni del Mondo… Nel cuore degli italiani ancora oggi viene ricordato come il Pablito nazional!!!!

sabato 21 maggio 2011

Cantieri lavoro: a Menfi sei nuovi progetti


A Menfi, altra boccata d’aria per i disoccupati, infatti sono stati notificati al sindaco, Michele Botta, sei  decreti di finanziamento per i cantieri di lavoro. Parlando in soldoni si tratta di più  di 650 mila euro per dare lavoro ad un centinaio di disoccupati. Questi sei cantieri scuola sono stati finanziati dall’assessorato regionale al Lavoro. Giorno 15 maggio vi è stata la firma da parte del dirigente generale del dipartimento Lavoro, Alessandra Russo, ai sei progetti di cantieri presentanti dal Comune di Menfi. Contento il sindaco Botta che ha dichiarato: “E’ stata premiata l’attività di programmazione di questa amministrazione. I cantieri scuola  sono una grande opportunità di lavoro molto attesa, ma rappresentano anche l’occasione per una immediata riqualificazione viaria. Nelle prossime settimane, provvederemo ad aprire i cantieri”. Una piccola nota positiva in un periodo problematico soprattutto nel mondo del lavoro.. e se poi guardiamo ai nostri cugini di Sciacca dove gli operai dei cantieri scuola non vengono pagati e devon protestare per convincere il loro sindaco ad aiutarli, a Menfi abbiamo trovato l’oro…. A Menfi il sindaco ha subito voluto anticipare la somma occorrente, pari a €. 121.000,00, nelle more che la Regione Siciliana accrediti al più presto le somma necessaria non ancora accreditata per pagare i cantieri scuola già avviati.  Ma ricordate non è tutto oro quello che luccica, sono sempre briciole!!!

venerdì 20 maggio 2011

Il 3° pol(l)o

“Sia a Napoli che a Milano i terzopolisti non si schierano con nessuno dei candidati al ballottaggio”. Questa  è la frase che si sente rimbalzare in tv e nei giornali. Una volontà quella dei leader del 3° polo che deve esser apprezzata se si pensa che per una volta dei singoli uomini non stanno influenzando l’idea di numerosi votanti.. Si ma questo solo a Napoli e Milano!!! Infatti in altri posti non è così!!! In altre situazioni i leader influenzano e muovono i voti da una parte all’altra. Certo, non è una pratica illegale ma è frutto del vecchio (e quindi odierno) sistema politico. Quello che voglio dire è: perché si deve influenzare un elettore il cui partito non andrà al ballottaggio? Perché l’elettore non pensa con il proprio cervello? Oggi bisogna capire che la politica deve cambiare e queste situazioni pilotate devono venire meno, ne è un esempio il Movimento 5 Stelle. Non è un esempio Andrea Ronchi che si è dimesso da presidente dell'assemblea nazionale, l'organismo statutario più importante del Fli perché Fini non appoggia la signora Moratti a Milano. Il mio argomentare presuppone che la democrazia sia un principio a priori, prima di tutto e prima di chiunque, e quindi il mio discorso ha un punto debole che fa cadere il mio castello di carte. Infatti: Come fa un partito che non si riconosce nei due partiti principali per cui è stata fatta la riforma bipolare della politica italiana, che non raggiunge una considerevole percentuale di votanti, a esprimersi e quindi a far capire il proprio peso e quindi entrare nelle stanze dei bottoni? In poche parole: Come faranno Fini,Casini e Rutelli a poter mettere in atto le proprie idee in questa situazione bipolare? Faranno sempre gli astenuti alla ricerca di una propria maggioranza (questo è improbabile). Con queste domande il mio discorso della sovranità del popolo votante, degli elettori che devono scegliere da soli cade. E poi pensare ad un Fini che si allea con il Pd, o Casini che si allea con Rutelli e anche il Pd lo si può definire coerente? Questi sono apparentamenti che si possono fare in ambito locale ma non nazionale!!!! Da questo mio discorso vi porto al titolo del mio pezzo: “Il 3° pol(l)o”, si, ironicamente secondo il mio modesto parere il 3° polo sta facendo la figura del pollo!!! E si, come si fa a sostenere una terza polarità in un gioco le cui regole dicono che ne esistono solo 2? Quindi (e non sono solo io a dirlo) si dovrebbe cambiare la legge elettorale e la nostra impostazione polare bipolarista. Oggi come oggi, il centro, i moderati li hanno fatti fuori. E chi è stato? Sono stati i maggiori partiti (PDL e PD) che hanno buttato la politica nello scontro selvaggio, nel tifo politico, in poche parole in una politica estrema… dove un partito di centro destra si allea con un partito secessionista che oggi sembra più moderato del suo alleato, e un partito di centrosinistra che non è più carne e né pesce e quasi quasi guarda a centro per avere più voti ma sapendo di aver idee di base ben diverse. Quindi polo o pollo? Quindi partito o movimento? Quindi vecchia o nuova politica? Giorno 29 vedremo il voto delle amministrative in Sicilia e il quadro sarà più chiaro o forse no. La cosa unanime è cambiare la legge elettorale e questa politica, ma tutti lo dicono ma nessuno lo fa!!!

giovedì 19 maggio 2011

Camera Commercio Agrigento - Arnone Vs. Viviani

Giuseppe Arnone
Nuovo affondo del Consigliere comunale di Agrigento del Pd, Giuseppe Arnone. Nel mirino dell’avvocato agrigentino è finito Riccardo Viviani, neo componente del Consiglio Generale della Camera di Commercio. In una lettera indirizzata all’assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi e al governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo ne chiede la cacciata per una recente condanna. 
Ecco il testo della lettera:
Illustrissimo Assessore,
Ella è qui ad Agrigento per insediare il nuovo Consiglio Generale della Camera di Commercio. Ma prima di insediarlo deve porre in essere un altro adempimento. Molto più importante. Molto più importante in relazione ai valori nei quali Lei ed io e tutti i più convinti sostenitori di questo Governo crediamo: difendere la legalità e la dignità del Popolo Siciliano.  Qui ad Agrigento vi è una cultura dell’indecenza che spesso lascia senza parole.
Pochi mesi addietro il sig. Riccardo Viviani, che questa mattina vuole reinsediarsi, è stato condannato da un Tribunale della Repubblica Italiana a tre anni di carcere per essersi impossessato di  alcune decine di migliaia di euro di pubblico denaro della Camera di Commercio.
Nell’ambito di squallide lottizzazioni politiche, Viviani era stato nominato Presidente di una Azienda Speciale della Camera di Commercio, l’Azienda per i Porti, ed aveva avuto la geniale idea di dotare l’Azienda di un ricco conto corrente bancario pingue di denaro pubblico, appunto della Camera di Commercio. Poi, aveva in parte versato queste somme della Camera di Commercio nel suo conto corrente personale ed in parte le aveva utilizzate emettendo assegni (sul conto corrente della Camera di Commercio) per pagare sue spesucce ed esigenze personali. Il tutto per 30 – 40 mila euro. Incredibile, ma vero, un’associazione di artigiani lo ha mandato ad insediarsi questa mattina nel nuovo Consiglio Generale che, appunto, terrà la prima seduta alla Sua presenza.
Vale la pena di rilevare che l’attinenza che ha Viviani ha con l’artigianato agrigentino è la stessa che Lei, Assessore, io, noto avvocato, e il Presidente della Regione abbiamo con l’allenamento intensivo delle lumache. Dunque, vicenda più indecente di questa è difficile immaginare.
Quello che mi appare grave è che ancora una volta la battaglia a difesa dell’onore dei siciliani e della dignità di questa Terra e contro simili ladroni la deve condurre il sottoscritto. Gli altri omertosamente tacciono. 
La incompatibilità di Viviani è totale perché la Camera di Commercio si è pure costituita Parte Civile. Anzi, nel concludere la presente, La invito, in pochi minuti, a farsi consegnare dal Presidente Vittorio Messina la sentenza di condanna a tre anni di Viviani che certamente è in uno dei cassetti dell’Ufficio legale della Camera di Commercio e comunque nella stanza del suo presidente. Come Lei sa, io sono uno dei più convinti sostenitori di questo Governo e per questa ragione mi sento in dovere e in diritto di chiedere, ad horas, il provvedimento Suo e del Presidente della Regione per spazzare via cotanta poco nobile presenza”.
 Intanto  l’avv. Arnone si è recato alla Camera di Commercio di Agrigento, ove era in corso l’elezione del nuovo presidente.  Queste le parole pronunziate da Arnone nei confronti dell’assessore regionale Venturi: “assessore, come lei sa, io sono uno dei maggiori sostenitori, in Sicilia, del vostro Governo, perché è un Governo composto da persone perbene e di prim’ordine, che vogliono cambiare realmente la Sicilia, ripristinando legalità e decenza. Questa mattina occorre restituire dignità alla Camera di Commercio di Agrigento, allontanando il signor Viviani che viene qui per insediarsi, malgrado una Sentenza del Tribunale lo ha appena condannato a tre anni di galera per aver derubato la stessa Camera di Commercio, che peraltro era costituita parte civile nel relativo processo.” 
A questo punto è lo stesso Viviani a prendere la parola, per dire che la sentenza è ben conosciuta e non vi sarebbe alcun problema. Alle parole di Viviani replica nuovamente Arnone, questa volta rivolgendosi a tutti i presenti, cioè a tutti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali presenti. E, con parole durissime, dice loro di vergognarsi per il clima di omertà che fa sì che rappresentanti di imprenditori e lavoratori, pur di ottenere la loro poltrona, tacciono e sono complici rispetto a una presenza gravissima come quella di Viviani.
Infine, Arnone si rivolge nuovamente a Venturi e, dopo aver ricordato che l’ex sindacalista CGIL Viviani adesso rappresenta organizzazioni di artigiani che lo hanno indicato quale proprio rappresentante, spiega che “il signor Viviani ha gli stessi legami con il mondo dell’artigianato agrigentino che l’assessore, il presidente Lombardo e l’avv. Arnone hanno con le associazioni dedite all’allevamento intensivo di lumache (escargot) nel sud della Francia”. Detto questo, Arnone, nel gelo generale, ha abbandonato la sala.

Dal mio punto di  vista, la vicenda avrà ancora altri risvolti... be continued........

Riccardo Viviani



mercoledì 18 maggio 2011

Movimento 5 stelle: nuova realtà!!!

Il 3% a Milano, oltre il 9% a Bologna, come anche a Ravenna, il 5% a Torino,1,5% a Napoli. Sono i voti ottenuti dal Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, che ha "guastato la festa" a destra e sinistra in queste elezioni amministrative. Tra i vincitori più importanti, di sicuro il candidato sindaco di Bologna, Massimo Bugani (classe 1978), che ha triplicato le percentuali di gradimento rispetto alle ultime consultazioni elettorali. Una forza cresciuta dal basso, che si professa differente e alternativa dagli schieramenti in campo. E che dopo l'attivismo sul web ha scelto la strada dell'impegno nelle istituzioni. Un movimento con cui i partiti tradizionali, soprattutto in vista dei ballottaggi, dovranno fare i conti. Quindi si può parlare di una nuova realtà nell’orizzonte politico italiano… c’è chi parla del vero terzo polo irridendo l’Udc e il Fli, altri invece minimizzano. Secondo me la verità sta nel mezzo, perché se è vero che i voti si contano numerosi per una nuova formazione politica e anche vero che ci sarà da vedere come il Movimento 5 stelle si comporterà nei ballottaggi dove il suo nuovo peso potrà spostare l’ago della bilancia. Si comporteranno da  vecchi politici o lasceranno i propri elettori liberi di votare senza influenzarli? Io vi ricordo una celebre frase di uno scrittore, giornalista e politico francese (Maurice Barrès) : “Il politico è un acrobata: si mantiene in equilibrio dicendo l'opposto di quel che fa”. Questa volta speriamo di no!!!
 
Mattia Calise (candidato a Milano)
Massimo Bugani candidato a Bologna

martedì 17 maggio 2011

Suicidio assistito ai non residenti (Svizzera)

Il cantone di Zurigo, il più popoloso della Svizzera, ha respinto in due referendum il tentativo di due partiti cristiani conservatori di vietare o limitare il suicidio assistito. La pratica è legale nel paese dal 1941. Negli ultimi anni ha generato quello che è stato definito «turismo della morte», da parte di cittadini di altri paesi europei (soprattutto malati terminali) desiderosi di porre fine alla loro vita in modo sereno e indolore. Gli abitanti di Zurigo, secondo le prime proiezioni diffuse dall'agenzia svizzera Sda, hanno rigettato con una percentuale dell'80% entrambi i quesiti referendari avanzati da partiti conservatori, con l'intento di fissare dei paletti per impedire a cittadini non residenti di essere aiutati a morire in Svizzera.Ogni anno circa 200 persone ricorrono alla morte assistita in Svizzera, dove il suicidio assistito è consentito dal 1941 a condizione che non sia legato ad alcun motivo egoistico ed è ammesso solo in modo passivo, cioè procurando ad una persona i mezzi per suicidarsi, ma non aiutandola a farlo. L’associazione Dignitas (l’unica in Svizzera ad assistere cittadini stranieri “candidati” al suicidio) ha accompagnato alla “dolce morte” 1.138 persone, di cui 592 provenienti dalla Germania, 118 dalla Svizzera, 102 dalla Francia, 19 dall’Italia, 18 dagli Stati Uniti e 16 dalla Spagna. E ora fermiamoci a riflettere, pensiamo alla dolce morte (così viene chiamato il suicidio assistito) o all'eutanasia. Si parla di eutanasia quando una persona gravemente ammalata e senza alcuna speranza di guarigione, perchè in fase terminale o affetta da una patologia degenerativa invalidante, chiede che venga posta fine alle proprie sofferenze attraverso la morte. Analogo al concetto di eutanasia quello di suicidio assistito che consiste nel fornire alla persona i mezzi per potersi togliere da sè la vita in modo rapido e indolore, senza l’intervento diretto di un medico. Poniamoci una domanda: Dobbiamo essere ancorati ad una cultura e legislazione influenzata dalla Chiesa? o Dobbiamo essere liberi in prima persona (o chi è vicino a noi e può decider per noi) della nostra vita? Dobbiamo vivere in una sofferenza fisica irrimediabile o possiamo decidere come atto d'amore a chi è vicino a noi, di farla finita, di non soffrire in un percorso di cui si sa già l'esito? Domande che dividono, domande che sicuramente non si pone chi è in uno stato di sofferenza irrimediabile, non perchè non possono porsele ma perchè già hanno chiara la propria volontà!!! Io non sono pro morte, ma credo che ogni singolo individuo e chi per lui in un momento d'incapacità possa decidere il suo cammino. Vi ricordo una frase di enorme significato di Luca Coscioni : "L’incubo non è nella morte, ma nel morire cui ci condannano". E poi un altra frase di Bacone del 1604: "Io reputo che ufficio del medico sia di rendere la salute e di alleviare le sofferenze e i dolori, non solo quando questo sollievo può condurre alla guarigione, ma anche quando può servire a procurare una morte dolce e calma. Al contrario i medici si fanno una specie di scrupolo e di religione di tormentare ancora il malato allorquando la malattia è senza speranza; a mio avviso invece, essi dovrebbero possedere tanta abilità da addolcire colle loro mani le sofferenze e l’agonia della morte".

lunedì 16 maggio 2011

90 anni anzi 20… la spiaggia è servita



"Scende" a 20 anni il diritto di superficie sulle spiagge. Il governo ci ha ripensato, e ha deciso di modificare l'articolo del decreto sviluppo che prevede l'allungamento dei tempi di concessione per chi detiene i diritti su coste e arenili, diritti fissati in origine per 90 anni. Non solo. Una volta terminato il tempo di concessione, il territorio in questione dovrà essere oggetto di un'asta pubblica a cui potranno partecipare anche concorrenti europei. Restano invece immutate le regole che conferiscono al concessionario il diritto di costruire sul territorio in gestione, purché vengano rispettate le norme in vigore. Più che delle polemiche dei giorni scorsi, il "ripensamento" di Palazzo Chigi è frutto però della mediazione del Quirinale: troppi i dubbi di incostituzionalità sull'allungamento delle concessioni, tanto da mettere a rischio la firma stessa del presidente della Repubblica, necessaria per la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Così com'è stata formulata, la nuova norma dovrebbe mettere un punto anche alla querelle tra Italia e Commissione europea, nata proprio sul tema delle spiagge. Nel 2009 Bruxelles ha aperto una procedura d'infrazione contro il nostro paese relativa ai metodi di assegnazione dei diritti di concessione, non sempre trasparenti. I metodi italiani sarebbero in aperta violazione della direttiva comunitaria che impone per l'affidamento di beni pubblici gare d'appalto aperte a tutti i concorrenti europei. Con la nuova versione del decreto sviluppo l'Italia recepisce automaticamente questa norma. Sulla questione è intervenuta subito il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo: "Non abbiamo assolutamente regalato le spiagge ai privati. Non si tratta affatto di una svendita. Abbiamo fatto una norma di tutela del nostro territorio per evitare che vengano a occupare le nostre spiagge imprese straniere dove c'è una tradizione e una presenza storica di operatori italiani". Il ministro Tremonti si è affrettato ad assicurare che "le spiagge restano pubbliche. Questo diritto riguarda quello che c'è dietro" ha detto Tremonti, ricordando che "diritti di lunga durata come questo sono diffusi e utilizzati in tutto il mondo" e sottolineando che "se le condizioni vengono meno, il diritto viene revocato.

domenica 15 maggio 2011

Gli Eroi di un’arte chiamata Calcio…..

Questa rubrica rispolvera i ricordi del passato del nostro amato calcio. L’Eroe è il protagonista di uno straordinario e generoso atto di coraggio, l’autore di imprese leggendarie, e nel calcio ve ne sono stati numerosi. Venite con me e scopriremo la vita di uomini definiti LEGGENDE…..


Dejan Savicevic nasce a Podgorica il 15 settembre del 1966, messosi in luce nel Budconost Titograd dal 1982 al 1988, all’età di 22 anni viene ingaggiato dalla Stella Rossa di Belgrado. Elemento chiave della Stella Rossa che si aggiudica la Coppa Campioni 1990-1991, in quella stagione Savićević si mette in luce come uno dei più forti giocatori d’Europa, non vincendo il Pallone d’Oro per un soffio, secondo solo a Jean Pierre Papin. A dicembre, sempre con la squadra Stella Rossa, vince anche la Coppa Intercontinentale. L’anno successivo approda al Milan stellare di Fabio Capello, squadra che ha dominato ampiamente la scena calcistica italiana, europea e mondiale di quegli anni. Nella squadra rossonera milita per ben 6 stagioni, dal 1992 al 1998, con un ampio palmares. Il suo esordio in Serie A è datato 13 settembre 1992. Nella prima stagione, parzialmente offuscato da Ruud Gullit e Marco Van Basten, Savićević fatica ad inserirsi negli schemi milanisti. Nelle poche occasioni in cui è chiamato in causa non manca di mettere in mostra la sua classe, come nel caso della doppietta decisiva per la vittoria casalinga messa a segno contro la Fiorentina. Nella stagione successiva avviene la consacrazione: durante la finale di UEFA Champions League 1993-1994 disputata ad Atene, in cui il Milan travolge per 4-0 il Barcellona di Romário e Stoičkov allenato da Johann Cruyff, Savićević mette a segno il gol del 3-0 al secondo minuto del secondo tempo con un pallonetto di sinistro da posizione impossibile, con il pallone che supera il portiere blaugrana Zubizarreta. Il montenegrino disputa una partita eccezionale, mettendo in crisi l’intera squadra spagnola con i suoi rapidi dribbling e la sua classe cristallina, fornendo anche l’assist a Daniele Massaro per il gol dell’1-0. Segna il suo ultimo gol in maglia rossonera l’8 gennaio 1998 nel derby di andata contro l’Inter, valido per i quarti di finale di Coppa Italia 1997/1998 e che si chiude con lo storico punteggio di 5-0 per il Milan. Chiude l’esperienza milanista con un bilancio totale di 144 presenze e 34 gol. Dopo essere stato inattivo dal giugno 1998 al gennaio 1999, gioca per cinque mesi nella Stella Rossa, dove aveva iniziato la carriera. Con la squadra di Belgrado gioca 3 partite, prima di disputare le sue ultime due stagioni (dal 1999 al 2001) nel Rapid Vienna, il suo ultimo club prima del ritiro, avvenuto anche a causa di alcuni problemi fisici. Interno, regista e mezzapunta, oltre che occasionalmente attaccante vero e proprio, dotato di innata classe, è considerato il migliore calciatore montenegrino di sempre. Capace di grandi giocate e dribbling, per la sua notevole fantasia fu ribattezzato “il genio”, oggi è il Presidente della Federazione calcistica del Montenegro. Il suo palmares: 1 Coppa di Jugoslavia con la Stella Rossa 1989-1990; 3 campionati jugoslavi con la Stella Rossa 1989-1990, 1990-1991, 1991-1992; 3 Campionati Italiani con il Milan 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996; 3 Supercoppe Italiane con il Milan 1992, 1993, 1994; 2 Champion League una con la Stella Rossa 1990-1991 e una con il Milan 1993-1994; 1 Coppa Intercontinentale con la Stella Rossa nel 1991 e 1 Supercoppa UEFA con il Milan 1994. Dejan Savicevic, semplicemente un leggendario eroe del calcio che con le sue magie da vero mago esaltava il i tifosi, ma per lui veniva tutto semplicemente…

sabato 14 maggio 2011

Domenica in Vigna (Sambuca – Menfi)


Il 15, 22 e 29 maggio,tre domeniche dedicate al vino, ma anche a tutto ciò che gli ruota attorno: cultura e piacere di vivere all’aria aperta. “Domenica in vigna” è la manifestazione dedicata agli appassionati del vino e della natura che vogliano trascorrere con le loro famiglie una piacevole giornata in campagna e godere di buona musica, arte, buon cibo e vino. Ad organizzarla è l’azienda vinicola Planeta. «È la seconda edizione di questa iniziativa – afferma Alessio Planeta– ampliata e riempita di nuovi contenuti. Una sorta di piccolo festival di tre domeniche con un programma vario e con spazi didattici come il “Country Musuem Iter Vitis” che spiega per immagini, il percorso della vigna. Insieme con il Sentiero Natura rendono l’Ulmo un luogo pieno di sorprese». Ogni domenica saranno realizzati anche laboratori enogastronomici in collaborazione con il giornale on line Cronachedigusto.it. . Tre appuntamenti alle 11:00 che riguarderanno “L’arte di …tagliare il formaggio, …fare il gelato, …conservare il pesce”. «Convivialità, conoscenza del territorio, rapporto con la natura – afferma Fabrizio Carrera, direttore di Cronachedigusto.it – sono gli ingredienti vincenti di “Domenica in Vigna” a cui noi di Cronache di Gusto daremo un piccolo contributo sul fronte delle iniziative. Ben vengano tutti gli eventi che aumentano la conoscenza di ciò che beviamo e mangiamo. Non potranno far altro che alzare l’asticella del nostro piacere».  Quindi tre domeniche importanti per i cultori del vino e soprattutto tre giorni per far scoprire ancora una volta la bella realtà del nostro territorio. Sambuca e Menfi, due mete importanti del mondo enogastronomico. Informazioni e programma dettagliato su www.domenicainvigna.wordpress.com e www.planeta.it .

venerdì 13 maggio 2011

Mostra cinofila amatoriale a Menfi


Domenica 29 maggio 2011, a Menfi, presso la villa Comunale alle ore 9.30 si terrà il 1° incontro “L’uomo e il cane”, evento organizzato dall’Associazione Dog Show di Menfi e dall’ Associazione cinofila Sport & Dog di Ribera. In programma vi sarà:
  • Mostra con valutazione per ogni singola razza ed età;
  • Mostra con valutazione meticci;
  • Esibizione di cani sportivi a cura dell’ass. Sport & Dog di Ribera;
  • Esibizione di attacco e difesa;
  • Esposizione mangimi e alimenti per cani;
  • Esposizioni accessori per cani;
  • Adozione cuccioli meticci a cura delle Associazioni

Quindi domenica 29 maggio se sei un amante dei cani vieni a Menfi e se invece hai un cane e vuoi farlo partecipare alla mostra iscrivilo, ecco il recapito: 339.6091533
1° incontro “L’uomo e il cane”, una mostra per tutti i nostri amici a quattro zampe…



Locandina
1° incontro “L’uomo e il cane”

“Io ho paura”: il grido del grande Pino Maniaci


Pino Maniaci, giornalista che si batte da anni contro la mafia dagli schermi di una piccola tv palermitana, Telejato”, che vive sotto scorta, dopo aver ricevuto avvertimenti di ogni sorta, anche sotto forma di attentati e di un pestaggio in pieno giorno consumato sotto gli occhi di decine di testimoni, ha partecipato alla manifestazione per Peppino Impastato tenutasi a Cinisi il 9 maggio, lanciando un grido forte, un grido di paura… il cui fine è svegliare le coscienze non di certo definire il proprio stato.. si perché Pino Maniaci non ha paura, lui continua il suo lavoro, ovvero continua a dare l’informazione senza bavaglio, l’informazione vera e scomoda…
Precisamente Maniaci ha detto: “Io ho paura dei professionisti dell’antimafia, questi nel nome di nobili ideali spesso fanno la loro fortuna; io ho paura di chi vuole a tutti i costi fare la primadonna, questi spesso cade in deliri di onnipotenza e determina un irreversibile autolesionismo; io ho paura dei tuttologi, chi afferma di sapere tutto in effetti non sa niente; io ho paura delle primogeniture, la lotta alla mafia è un interesse di tutta la collettività; io ho paura degli estremismi, questi non hanno mai portato a niente; io ho paura del fanatismo, i temi importanti e delicati dell’antimafia non possono essere affrontati con superficialità; io ho paura di chi predica bene e razzola male, la mafia si combatte con il buon esempio e con le azioni quotidiane di ogni cittadino; io ho paura di chi denuncia Saviano solo per avere detto che la figura di Peppino Impastato ha acquisito notorietà dopo il film i cento passi”. Dichiarazioni queste, fatte da un uomo che sa quello che dice, dichiarazioni che sono da sottoscrivere interamente… semplici frasi per far capire che la lotta alla mafia non si fa facendo polemiche, o facendo veder il proprio apporto alla causa per aver qualcosa in cambio. La lotta alla mafia la si fa perché è un nostro dovere non essere MUTI, SORDI e CECHI… Ogni siciliano dovrebbe esser un combattente in una guerra che si combatte con la legalità. Difendiamo i nostri diritti, difendiamo la legalità. Pino Maniaci è un combattente siciliano!!! 

Ecco il link per seguire Pino Maniaci e  la sua Telejato  http://www.telejato.it/

Pino Maniaci

mercoledì 11 maggio 2011

Bandiera Blu 2011, Menfi e il suo mare pulito

Ed ecco una bella notizia, Menfi guadagna la quindicesima Bandiera Blu dalla Fee ( la Fondazione per l’educazione ambientale ). Un importante riconoscimento che attesta ancora una volta il mare pulito e le spiagge incontaminate della nostra soleggiata e poco sfruttata cittadina. La cerimonia di consegna si è svolta ieri a Roma, presso Palazzo Chigi, sede della presidenza del Consiglio dei Ministri, dove il sindaco Michele Botta ha ricevuto il vessillo blu in rappresentanza della città del vino e del mare pulito.  Per Menfi la Bandiera Blu di quest’anno è la quattordicesima di fila: dopo la prima assegnazione nel 1992, infatti, dal 1998 il mare di Menfi viene premiato ogni anno ininterrottamente. Il sindaco Michele Botta alla consegna ha dichiarato: “Sono soddisfatto per questa rinnovata conferma della qualità ambientale per il nostro mare, si tratta di un riconoscimento internazionale che non indica solo l’ottimo stato di salute delle acque marine della nostra costa, ma della qualità ambientale complessiva della zona e della sua completa vivibilità, che va condiviso con tutti gli operatori del settore e con i cittadini". La Bandiera Blu è stata istituita nel 1987, in concomitanza con l’ anno europeo per l’ambiente, e la sua campagna è curata nei vari Paesi dalla FEE, Foundation for Environmental Education. La Bandiera Blu delle spiagge si assegna per: qualita’ delle acque, qualita’ della costa, servizi e misure di sicurezza, educazione ambientale.
Per vedersi assegnata una Bandiera Blu per le spiagge ci sono dei criteri da rispettare:
a) EDUCAZIONE AMBIENTALE E INFORMAZIONE
  1. Le informazioni relative agli ecosistemi costieri, alle aree naturali e sensibili devono essere affisse
  2. Le informazioni sulla qualità delle acque di balneazione devono essere affisse
  3. Le informazioni riguardanti la Campagna Bandiera Blu devono essere affisse
  4. Il codice di condotta concernente l’area della spiaggia deve essere affisso e le ordinanze balneari devono poter essere disponibili, quando richieste
  5. Un minimo di 5 attività di educazione ambientale devono essere proposte ogni anno
b) QUALITA’ DELLE ACQUE
  1. Conformità con i valori previsti dalla Direttiva Europea sulle Acque di Balneazione, relativamente a: Coliformi totali, Coliformi fecali e Streptococchi fecali
  2. Nessuna discarica urbana o industriale deve essere presente in prossimità della spiaggia
  3. Monitoraggio della barriera corallina in prossimità della spiaggia (i – Caraibi, Sud e Est Africa; CRITERIO NON APPLICABILE PER I PAESI EUROPEI, MAROCCO E CANADA)
  4. Conformità alle Direttive Europee sul trattamento delle acque reflue e sulla qualità delle acque di scarico
  5. Le alghe e gli altri tipi di vegetazione dovrebbero essere lasciati decomporre sulla spiaggia a meno che non rappresentino un fastidio
c) GESTIONE AMBIENTALE
  1. Un Comitato di Gestione della Spiaggia deve essere istituito e deve farsi carico della creazione di sistemi di gestione ambientale e di regolari audit sui servizi e sulle strutture della spiaggia (i – Caraibi, Marocco, Sud e Est Africa, Sud Pacifico; G – EUROPA E CANADA)
  2. La spiaggia e l’area ad essa prospiciente devono trovarsi nelle condizioni di massimo rispetto dei piani regolatori e della legislazione ambientale
  3. La spiaggia deve essere pulita
  4. Cestini per i rifiuti devono essere disponibili in numero sufficiente sulla spiaggia ed in prossimità di essa e devono essere regolarmente controllati e svuotati
  5. Contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti devono essere disponibili sulla spiaggia ed in prossimità di essa ( EUROPA, SUD E EST AFRICA, CANADA, SUD PACIFICO;  Marocco e Caraibi)
  6. I servizi pubblici sulle spiagge devono essere adeguati e puliti, le acque di scarico devono essere allacciate al sistema fognario o stoccate in contenitori a tenuta stagna da svuotare in maniera appropriata
  7. Sulla spiaggia deve essere fatto rispettare il divieto di campeggio, di circolazione con autoveicoli o motoveicoli e deve essere proibito ogni tipo di discarica
  8. Deve essere strettamente osservato il divieto di accesso alla spiaggia di cani e di altri animali domestici
  9. Le costruzioni e le attrezzature della spiaggia devono essere tenuti in buono stato di conservazione
  10. Mezzi di trasporto sostenibili devono essere promossi nell’area circostante la spiaggia (g)
d) SERVIZI E SICUREZZA
1. Un numero adeguato di personale, servizi e attrezzature di salvataggio deve essere disponibile
2. L’equipaggiamento di pronto soccorso deve essere disponibile
3. Deve essere prevista la gestione dei diversi modi di utilizzo e fruizione della spiaggia, tale da prevenire conflitti ed incidenti
4. Piani di emergenza per i casi di inquinamento o rischio per la sicurezza ambientale devono essere predisposti
5. L’accesso alla spiaggia deve essere sicuro
6. La spiaggia deve essere pattugliata (Sud e Est Africa, Sud Pacifico, Marocco; CRITERIO NON APPLICABILE PER I PAESI EUROPEI E CANADA)
7.  Una fonte di acqua potabile deve essere disponibile sulla spiaggia
8. Almeno una spiaggia Bandiera Blu per ogni Comune deve avere un accesso e dei servizi per disabili
9.  Una mappa nella quale siano indicati i differenti servizi presenti sulla spiaggia deve essere affissa

martedì 10 maggio 2011

Peppino Impastato, 33 anni dalla sua uccisione!!!

Il 9 maggio del 1978 è una data che molti associano al ritrovamento del cadavere dell'onorevole Aldo Moro, ucciso dalle Brigate Rosse. Ma è anche il giorno in cui fu ucciso a Cinisi, vicino a Palermo, Giuseppe Impastato, meglio noto come Peppino. Lui fondò Radio Aut e attraverso la sua radio si ribellò allo strapotere mafioso del boss Tano Badalamenti, padrone di Cinisi, ribellandosi al padre e alla maggioranza dei suoi compaesani.  Peppino Impastato era nato nel 1948 a Cinisi, in provicia di Palermo. Vari membri della sua famiglia fanno parte di Cosa Nostra o comunque sono strettamente legati all'organizzazione, come nel caso del padre Luigi. Peppino già da adolescente rompe i rapporti con il padre e inizia la sua militanza politico culturale antimafiosa.  Radio Aut, fondata nel 1977 da Impastato, diventa un simbolo della lotta alla mafia: Nel programma satirico ‘Onda Pazza' Peppino sbeffeggia mafiosi e politici. Le sue iniziative diventano scomode per i boss locali: il più colpito è il capomafia Gaetano Badalamenti, i cui delitti e traffici illeciti vengono più volte denunciati dai microfoni dell'emittente.  Nel 1978 Peppino si candida alle elezioni comunali ma la sua corsa viene fermata. Lui viene assassinato nella notte tra l'8 e il 9 maggio, proprio durante la campagna elettorale. Sul momento l'omicidio passa quasi inosservato, poiché in quelle stesse ore l'Italia intera è profondamente scossa dal ritrovamento del cadavere di Moro. Grazie all'attività del fratello Giovanni e della madre Felicia -che tagliano pubblicamente ogni rapporto con la parentela mafiosa-, dei compagni di militanza e del Centro di documentazione di Palermo intitolato allo stesso Impastato, viene poi individuata la matrice mafiosa dell'omicidio e l'inchiesta viene riaperta. Le indagini procedono a ritmo altalenante per anni: l'orientamento degli inquirenti, infatti, tende ad attribuire il delitto ad ignoti, pur riconoscendo il carattere mafioso dell'accaduto. Soltanto nel 2002 viene disposto l'ergastolo per Gaetano Badalamenti come mandante dell'omicidio stesso. Gli esecutori materiali non sono mai stati condannati. Il 9 maggio del 2010, la casa del boss Tano Badalamenti è stata affidata all'associazione Peppino Impastato… Oggi  dopo 33 anni dalla morte di Peppino bisogna ricordare che la Sicilia è una terra che ha bisogno di persone che lottano contro la mafia, che ha bisogno che i suoi martiri non vengano dimenticati.. Molti giovani Peppino e la sua storia l’hanno scoperta grazie il celebre film i “100 passi”..  Io oltre il film ho letto molti articoli su di lui e ho navigato attentamente nel sito dell’associazione a lui intitolata e lo ricordo sempre grazie ad una sua frase: “Cento passi, cento passi ci sono da casa nostra. Vivi nella stessa strada, bevi nello stesso caffè alla fine ti sembrano come te”. Una frase semplice che fa capire che i mafiosi sembrano come noi perché siamo noi uomini a comportarci come mafiosi, quindi cambiamo comportamento, non pieghiamoci all’illegalità, non deve esser il tempo dello stare zitti, ciechi e sordi. Peppino lo aveva capito e a 30 anni gli fu tolta la vita perché era solo.. Oggi non è più così, un po’ di cose sono cambiate ma non è ancora finita questa cultura stupida della mafia.
Per saperne di più su Peppino Impastato visitate il sito:  www.peppinoimpastato.com

lunedì 9 maggio 2011

La nicotina come la cocaina


Da quanto dimostra uno studio condotto alla University of Chicago sul cervello di roditori e pubblicato sul Journal of Neuroscience, la nicotina agisce 'come la cocaina' sul cervello, lascia cioè lo stesso segno 'inciso' dalla polvere bianca sin dal suo primo contatto col sistema nervoso, la prima sigaretta, andando a interferire con le stesse regioni neurali con cui interferisce la cocaina. I risultati di questa ricerca suggeriscono che la nicotina e la cocaina dirottano, sin dal primo contatto con il sistema nervoso simili meccanismi della memoria, creando cambiamenti a lungo termine nel cervello di una persona. La nicotina di una sigaretta ‘stuzzica’ le aree neurali della gratificazione e del piacere, le stesse cioè influenzate dal consumo di droga. A livello molecolare la nicotina crea una memoria di sè a lungo termine nel cervello, ed e' per questo che dopo la prima sigaretta viene voglia di una seconda. Naturalmente le modifiche al sistema nervoso indotte dalle sigarette sono il risultato di un processo a lungo termine (si può fumare per anni), ma tutto inizia alla prima esposizione, cioè con la prima sigaretta, spiega Danyan Mao che ha condotto la ricerca. Anche se gli effetti sull'organismo di nicotina e cocaina siano molto diversi, le somiglianze tra le due droghe nel loro effetto sul sistema nervoso potrebbero spiegare perchè entrambe sono così potenti nel dare dipendenza.  Non diventate dipendenti… Non fumate… Non fatevi del male… Meglio vivere sano e a lungo che vivere di meno e farlo in una nube di fumo da sigaretta!!!

Danyan Mao