L'Associazione nazionale città del vino ha considerato Menfi come meta trendy per il turismo enogastronomico, visto l’incremento di presenze turistiche del 157% negli ultimi anni. Infatti si è visto un trend in crescita a Menfi che ha portato le presenze da 8 mila a circa 88 mila!!! Questi importanti dati, che sottolineano ancor di più che Menfi è una pietra preziosa incastonata nella provincia di Agrigento, sono emersi dal Rapporto Annuale sul turismo italiano (a cura di CISET - IRPET) che sono stati presentati a margine della conferenza regionale su Turismo, Sport e Spettacolo che si è tenuta dal 21 al 23 giugno al Mondello Palace Hotel di Mondello (PA). Entusiasta di questi dati il Sindaco Michele Botta che vede il risultato delle sue scelte amministrative.. scelte volte a sfruttare le potenzialità di un territorio fantastico che deve esser tutelato. Menfi (spiega l'assessore al turismo, Ignazio Napoli) potrà raggiungere un trend molto positivo con una crescita costante, sia per gli arrivi con una variazione percentuale del più 30,16% il quale equivale a 4.865 arrivi in più per il 2015 rispetto al 2010, e per quanto riguarda le presenze con una variazione percentuale del più 43,42% il quale equivale a 29.021 presenze in più per il 2015 rispetto al 2010. Quindi, sempre di più si riempie di significato la frase che identifica Menfi… VINO.MARE.MENFI
Scherzando con la locuzione latina FORMA MENTIS nasce inFORMA MENFIs, un blog il cui spirito è informare. Ogni giorno una notizia, ogni giorno una diapositiva di ciò che ci circonda. Parlare, confrontarsi su fatti e problematiche che colpiscono un piccolo centro come Menfi fino a sconfinare oltre la Sicilia e affrontare le mille sfaccettature dell'Italia.
giovedì 30 giugno 2011
mercoledì 29 giugno 2011
Inycon 2011, a me è piaciuta!!!
La manifestazione Inycon è insieme una sagra ed una festa, per cui vanno valutati entrambi per dare un giudizio d'insieme su questa 16esima edizione della festa più importante di Menfi.
Il vino nasce nelle nostre campagne, dalle nostre viti, ed è lì che ha inizio questa manifestazione, il cui intento è quello di promuovere e sponsorizzare le caratteristiche peculiari del nostro territorio, la dedizione dei nostri produttori, la qualità dei nostri prodotti, con la finalità ultima di favorire lo sviluppo e velocizzare il cammino che porta all'eccellenza. La geografica bellezza delle nostre vallate, la vocazione produttiva dei nostri terreni, la semplicità e al tempo stesso l'amore e la competenza con cui si porta avanti la catena produttiva vitivinicola: sono tutti elementi che ci contraddistinguono. VINO, MARE, MENFI per l'appunto. Inycon deve farsi portavoce di questo trinomio, e quest'anno l'ha fatto degnamente. Ho avuto in prima persona la preziosa esperienza di scrutare i volti emozionati e stupiti di personalità esperte nel settore provenienti da tutte le zone d'Italia, i quali, girando per le nostre terre e degustando i nostri prodotti laddove questi prendono vita, hanno toccato con mano tutto il lavoro svolto negli anni dai nostri coltivatori, rimanendone entusiasti. Riguardo alla festa, francamente siamo lontani dagli spettacoli che vennero proposti nei primi anni di questa manifestazione. Una delle loro caratteristiche è stata quella di trascinare il pubblico dentro una rappresentazione della realtà della nostra terra, dai tempi antichi fino al presente, e sono rimasti nella memoria di tutti perché carichi di emozioni. Purtroppo si è persa negli anni la centralità dei temi affrontati nelle tre serate, lasciando posto a eventi finalizzati ad intrattenere in senso generale. Quest'anno addirittura lo spettacolo vero e proprio è stato sostituito da tre concerti, che per nulla hanno rispettato il senso della manifestazione; anche se, ne va dato atto, con l'eccezione di Amantia il sabato sera, sono stati dei concerti ben riusciti, che hanno attirato un certo flusso di visitatori. Da segnalare, per la prima volta nella storia degli eventi organizzati nella nostra cittadina, l'assenza di "tribune geriatriche" davanti al palco per il concerto dei Tinturia: il gruppo di Lello Analfino può piacere oppure no, ma per una volta l'intrattenimento ha avuto come target il popolo dei giovani. Finalmente!!!!!!!!!!!
Per il resto, quest'anno si è respirata un'atmosfera di sobrietà che non ha occultato il divertimento, ma anzi è stata cornice di una manifestazione davvero ben organizzata. Bello il design degli stand in piazza, che per la prima volta assume seriamente le parvenze di una "fiera a cielo aperto". Azzeccata l'idea di impersonare la nostra economia (agricola e non) sui volti e sulla vita di alcuni nostri concittadini esposti in via della vittoria. Vivaci i cortili, ognuno dei quali ha accolto armonicamente le note dei migliori gruppi locali. Ottima si è rivelata l'idea della degustazione pubblica in piazza, con l'intervento di grandi esperti che hanno saputo intrattenere e al tempo stesso informare sul vino. La vera nota negativa di questa edizione di Inycon è la perseverante mancanza di stands di prodotti tipici, i quali, quando presenti, vengono sparpagliati negli angoli più nascosti del centro storico; dovrebbero avere invece una maggiore visibilità proprio perché inerenti al tema dell'enogastronomia, e costantemente ricercati dai visitatori.
In sintesi, questa edizione di Inycon rappresenta indubbiamente una discontinuità con le scorse recenti edizioni, che hanno segnato una regressione progressiva dell'importanza di questa manifestazione. Se in futuro si riuscirà ad implementare la sobrietà e l'organizzazione di quest'anno con l'arte ed il folclore che hanno reso indimenticabili le prime edizioni potremo assistere ad una delle più belle manifestazioni del vino di tutta la nazione. Per quest'anno, comunque, il giudizio è positivo: Inycon è ancora la festa del vino, di Menfi e dei menfitani.
Giuseppe Corso
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lunedì 27 giugno 2011
Due domande al Consigliere Silvio Sbrigata
In un momento dove i cittadini si allontanano dalla politica, con la mia nuova rubrica: “DUE DOMANDE AL CONSIGLIERE”, tento di riportare la politica dai cittadini… Un idea che si è realizzata grazie all’adesione di alcuni Consiglieri di Menfi (sperando in un coinvolgimento sempre più ampio) per dire la loro sulle problematiche che colpiscono il nostro bel comune di Menfi. Di volta in volta , a seconda delle tematiche più rilevanti del periodo, farò 2 domande al consigliere “di turno” per comprendere in modo diretto cosa pensa!!! Due domande dirette per due risposte dirette senza perder tempo con dei convenevoli.
Aprono questa rubrica le domande fatte al Consigliere Silvio Sbrigata.
Prima domanda) Cosa ne pensa del piano paesaggistico? Sembra che qualcuno rema contro Menfi?
Il piano così come è stato concepito penalizza fortemente la città dato che impone l’edificazione di nuovi edifici ad almeno 600m dal bagnasciuga. Cosa che per una città balneare sembra essere una condanna equivalente alla pena di morte. Ci sono due ipotesi per spiegare questa cosa: la meno sconsolante è che ci si trovi in presenza dell’atavica ignoranza di un dirigente dell’Assessorato BB.CC. che disconosce le più elementari normative esistenti. La seconda, che qualcuno in consiglio a microfoni spenti ha ventilato, è che ci possa essere un piano concepito da qualcuno degli oppositori. Questa francamente mi lascia attonito e la ritengo pure poco verosimile. E’ vero che alcuni colleghi in Consiglio vivono il loro mandato all’insegna del motto “Tanto peggio, tanto meglio”, tuttavia questa strategia in questo caso porterebbe dei danni enormi ed anche difficilmente reversibili. Per questo la ritengo inverosimile.
Seconda domanda) 2) Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, cosa ne pensa se il Comune di Menfi si riappropriasse del servizio dei rifiuti?
Per quello che riguarda il servizio rifiuti a mio avviso ritornare alla gestione in house sarebbe decisamente positivo per la collettività: ma si badi bene, non perché gli ATO (acronimo che ricordo sta Ambito Territoriale Ottimale) siano di per se negativi. Anzi al contrario il concetto di ATO in un altro contesto sociale sarebbe pure un’idea vincente: piuttosto che lasciare affrontare “il problema” rifiuti ad ogni Comune in maniera autonoma rispetto agli altri si è dotato un insieme di Comuni di un organo esterno deputato a gestirlo in loro vece. L’intendo è quello di ottimizzare risorse (uomini, mezzi, discariche,…) ed economie e se tutto funzionasse bene ciò gioverebbe a tutti. Purtroppo il peccato originale degli ATO è che essi vengono gestiti dalla politica, o per meglio dire da una congrega di bei tomi che ipocritamente dice di impegnarsi per la collettività, piuttosto che dire che utilizzano l’incarico conferitogli dai cittadini solamente per i propri interessi personali: per gestire il proprio misero microcosmo di clientele che permetterà loro probabilmente di essere eletti alle successive elezioni. Questo spiega perché non viene istituita una Commissione Consiliare di controllo sulla SoGeIR, perché nessuno (o meglio pochi) alza la voce chiedendo spiegazioni sull’anomalo contemporaneo aumento della percentuale di raccolta differenziata (siamo al 60%) e della TARSU – un vero e proprio ossimoro economico!-, perché non si riesce a passare dalla TARSU alla più equa TIA, perché non si riesca ad attivare l’ECOCARD – la prima istanza e l’immediato impegno del Presidente Marinello l’ho fatta io da Assessore -, come mai nel CdA della SoGeIR trovino posto persone di cui vergognarsi solo per il fatto di conoscerli, non certo da segnalare come Amministratori a 3000€ al mese. A Menfi da questo punto di vista grazie alla passata Amministrazione, il cui sindaco oggi fa riferimento a non meglio definiti Valori, possiamo annoverare proprio un caso esemplare di questo tipo, su cui non vale la pena di aggiungere altro. Tutto ciò per dire che la gestione in house è cosa a mio avviso positiva, ma lo è ancora di più cambiare il modo di fare Politica, scegliendo se necessario persone esterne, ma con criteri oggettivi, fissando degli obiettivi, e contemplando una retribuzione molto bassa da incrementare con la misura dei risultati conseguiti.
inFORMA MENFIs ringrazia il Consigliere Silvio Sbrigata per la sua disponibilità.
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| Consigliere Silvio Sbrigata |
sabato 25 giugno 2011
Inycon 2011, programma di Domenica 26 Giugno
Inycon si appresta alla sua terza e ultima giornata, domenica 26 si articola in un continuo di eventi, che ci porteranno ancora una volta a scoprire qualcosa di più su il vino e anche su Menfi, regina del vino e del mare…
Ecco il programma di Domenica 26:
h. 10.00
IMPARIAMO A CONOSCERE L’OLIO D’OLIVA
Mini corso di degustazione
a cura della SOAT di Menfi
e dell’U.O.S. di Olivicoltura di Sciacca§
Casa Planeta – Wine Bar 1º Piano
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
h. 11.00
CERIMONIA DI INNALZAMENTO DELLA BANDIERA BLU
Il mare di Menfi riceve l’ambito riconoscimento alla presenza delle autorità
Torre di Porto Palo
h. 18.00
IMPARIAMO A CONOSCERE IL VINO
Mini corso di degustazione
A cura della SOAT di Menfi,
in collaborazione con l’A.I.S. Sicilia
Casa Planeta – Wine Bar 1º Piano
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
h. 19.30
L’aperitivo
‘I formaggi siciliani in abbinamento al vino’
Con Giovanni Farina dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio
Enoteca della Strada del Vino Terre Sicane – Casa Planeta
A pagamento (4)
h. 20.00
WINE TASTING: GLI INTERNAZIONALI
Degustazioni guidate di vini bianchi, rossi e da meditazione
Conducono Fede&Tinto e Marco Sabellico, interviene Veronika Crecelius
Piazza Vittorio Emanuele III
Ingresso libero con card (3)
h. 21.30
Laboratorio con lo chef
‘Le grappe, i sigari e il sorbetto al cioccolato’
a cura dell’Associazione Nazionale Assaggiatori Grappe, in collaborazione con la distilleria Bianchi di Marsala e Federico Marino dello Slow smoking club di Palermo.
Casa Planeta, Via Santi Bivona
A pagamento (4)
LIVE SHOW
h. 22.00
TINTURIA in concerto (5)
h. 24.00
SPETTACOLO PIROTECNICO
Concerto piromusicale (5)
Piazza Vittorio Emanuele III
Leggenda
1. Il prezzo del biglietto è di €10 e dà diritto a 3 degustazioni a scelta tra quelle del menu proposto.
2. Il prezzo del biglietto è di €5 e dà diritto a 1 calice, 1 tracolla e 3 degustazioni.
3. La card gratuita è subordinata all’acquisto di un ticket di degustazione per il Wine bar o per il Cortile del gusto, fino ad esaurimento posti.
4. Il prezzo del biglietto è di €5 e dà diritto ad un posto in platea con degustazione.
5. Tutti gli spettacoli sono gratuiti.
I biglietti non sono rimborsabili anche se parzialmente utilizzati.
L’acquisto del biglietto comporta l’accettazione integrale del regolamento esposto presso le biglietterie.
http://www.inyconmenfi.it
venerdì 24 giugno 2011
Inycon 2011, programma di Sabato 25 Giugno
Il legame del vino con Menfi è antico. Stefano di Bisanzio, geografo bizantino, nel sesto secolo scriveva dell’antica città di Inyco, primo nucleo abitato all’epoca dei Sicani, sottolineando l’eccellenza dei suoi vini. Ancora una volta questo legame rivive, anche quest’anno, dove la piazza principale di Menfi si trasformerà in un elegante wine bar sotto le stelle, dove degustare le migliori etichette del territorio, mentre i suggestivi cortili di via della Vittoria si trasformeranno in palcoscenici a cielo aperto ospitando ogni sera, performance di danza, musica, proiezioni video ed esibizioni di artisti da strada. Sabato oltre la tanto attesa esibizione di MATTEO AMANTIA, numerose saranno le iniziative per invogliare tutti al gusto e alla cultura del vino.. Menfi dopo la prima serata, ritornerà sabato 25 giugno a dare lezione di vino!!!
Ecco il programma di sabato 25:DEGUSTAZIONI
h. 10.00
IMPARIAMO A CONOSCERE L’OLIO D’OLIVA
Mini corso di degustazione
a cura della SOAT di Menfi
e dell’U.O.S. di Olivicoltura di Sciacca
Casa Planeta – Wine Bar 1º Piano
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
h. 18.00
IMPARIAMO A CONOSCERE IL VINO
Mini corso di degustazione
A cura della SOAT di Menfi,
in collaborazione con l’A.I.S. Sicilia
Casa Planeta – Wine Bar 1º Piano
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
TALKS
h. 18.30
TALK
‘SIGNORE RICETTE’
La cucina siciliana nella tradizione casalinga
Conducono Fede&Tinto
Piazza Vittorio Emanuele III
Ingresso libero con card (2)
h. 19.30
L’aperitivo
‘Bianchi di fascino: l’alto Adige nel bicchiere’
Enoteca della Strada del Vino Terre Sicane – Casa Planeta
A pagamento (4)
h. 20.00
WINE TASTING: I NUOVI AUTOCTONI
Degustazioni guidate di vini bianchi, rossi e da meditazione
Conducono Fede&Tinto e Marco Sabellico, interviene Veronika Crecelius
Piazza Vittorio Emanuele III
Ingresso libero con card (3)
h. 21.30
Laboratorio con lo chef
‘La fattoria delle Torri di Modica incontra i vini delle Terre Sicane’
con Beppe Barone de La Fattoria delle Torri di Modica
Casa Planeta, Via Santi Bivona
A pagamento (4)
h. 22.00
MATTEO AMANTIA IN CONCERTO (5)
Leggenda
1. Il prezzo del biglietto è di €10 e dà diritto a 3 degustazioni a scelta tra quelle del menu proposto.
2. Il prezzo del biglietto è di €5 e dà diritto a 1 calice, 1 tracolla e 3 degustazioni.
3. La card gratuita è subordinata all’acquisto di un ticket di degustazione per il Wine bar o per il Cortile del gusto, fino ad esaurimento posti.
4. Il prezzo del biglietto è di €5 e dà diritto ad un posto in platea con degustazione.
5. Tutti gli spettacoli sono gratuiti.
I biglietti non sono rimborsabili anche se parzialmente utilizzati.
L’acquisto del biglietto comporta l’accettazione integrale del regolamento esposto presso le biglietterie.
Visita il sito http://www.inyconmenfi.it
giovedì 23 giugno 2011
Inycon 2011, programma di Venerdi 24 Giugno
Dopo tanta attesa, ecco Inycon 2011, la rassegna, giunta alla 16\esima edizione, promossa dal Comune di Menfi in collaborazione con Settesoli.Tre giorni di incontri, degustazioni e spettacoli all’insegna del vino di qualità, vero protagonista del territorio. Un week-end alla scoperta del mondo di Bacco da vivere tra degustazioni di vino sotto le stelle, mostre, momenti di approfondimento, wine tasting e tour alla scoperta delle cantine del territorio.
Obiettivo dell’evento è quello di valorizzare il territorio della cittadina dal punto di vista vitivinicolo, turistico e imprenditoriale, promuovendo la Strada del Vino Terre Sicane e le cantine del comprensorio che vanta quattro Doc, 7 mila ettari di terreno vitato e il 40% dell’export di tutta la produzione vinicola dell’isola.
Ecco il programma di Venerdi 24:
h. 17.00TALK ‘Il territorio in un bicchiere’
Talk show organizzato in collaborazione con la SOAT di Menfi dell’Assessorato Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari – Dipartimento degli Interventi Infrastrutturali
Conducono Fede&Tinto
Casa Planeta – Via Santi Bivona
Ingresso libero
A seguire:
Enoteca della Strada del vino Terre Sicane
“In alto i Calici” – Inaugurazione della XVI edizione di Inycon
Casa Planeta, Via Santi Bivona
DEGUSTAZIONI
h. 20.00
WINE TASTING: GLI AUTOCTONI CLASSICI
Degustazioni guidate di vini delle Terre Sicane
Conducono Fede&Tinto e Marco Sabellico, interviene Veronika Crecelius
Piazza Vittorio Emanuele III
Ingresso libero con card (3)
h. 21.30
Laboratorio con lo chef
‘Birre&vini: nemici o alleati?’
Con Antonio Frasca del ristorante Baciamolemani di Marina di Ragusa e Francesco Patti e Domenico Colonnetta del ristorante Coria di Caltagirone.
Enoteca della Strada del Vino Terre Sicane – Casa Planeta
A pagamento (4)
LIVE SHOW
h. 22.00
SERGIO FRISCIA
Spettacolo di cabaret
Piazza Vittorio Emanuele (5)
Leggenda
1. Il prezzo del biglietto è di €10 e dà diritto a 3 degustazioni a scelta tra quelle del menu proposto.
2. Il prezzo del biglietto è di €5 e dà diritto a 1 calice, 1 tracolla e 3 degustazioni.
3. La card gratuita è subordinata all’acquisto di un ticket di degustazione per il Wine bar o per il Cortile del gusto, fino ad esaurimento posti.
4. Il prezzo del biglietto è di €5 e dà diritto ad un posto in platea con degustazione.
5. Tutti gli spettacoli sono gratuiti.
I biglietti non sono rimborsabili anche se parzialmente utilizzati.
L’acquisto del biglietto comporta l’accettazione integrale del regolamento esposto presso le biglietterie.
Visita il sito http://www.inyconmenfi.it
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mercoledì 22 giugno 2011
Donazione di sangue il 25 giugno 2011
L’Avis comunale di Menfi comunica che Sabato 25 Giugno 2011 dalle ore 08:30 alle ore 12:30 si svolgerà una donazione straordinaria con prelievo di plasma (plasmaferesi) e sangue intero nei locali attigui alla scuola elementare “G. Palminteri” di corso G. Volpe n° 5.
L’estate è già entrata da qualche giorno ed il problema di carenza di sangue ogni anno in questa stagione si ripropone ciclicamente, quindi si invita tutti i soci donatori a venire a donare per essere al servizio delle persone che soffrono,
cordiali saluti,
Il Consiglio Direttivo
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Inycon e le sue origini mitologiche (Il regno di Kokalos)
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| Re Kokalos |
La cittadella sicana di Inyco, era sede dell'antico regno di Kokalos, il re Siculo che accolse Dedalo quando fuggì da Minosse, re di Creta, e si rifugiò in Sicilia. Secondo Philipp Cluverio (1580-1623), storico e geografo tedesco, proprio nel territorio di Menfi, a Montagnoli sorgeva infatti Inyco. L'area archeologica ha dato diverse testimonianze del suo glorioso passato. Per esempio all'interno di un recinto capannicolo del diametro di circa 10 metri, che molto probabilmente delimitava l'area del villaggio, sono stati ritrovati reperti e ceramiche risalenti ad un'antica civiltà del Ferro (IX-VIII secolo a.C.). Intorno al VII secolo infatti, Inyco era una fiorente cittadella, importante snodo commerciale di prodotti che dai villaggi interni arrivavano sino ai centri commerciali costieri attraverso il fiume Belice. L'insediamento legò il proprio sviluppo a quello della vicina e potente polis greca Selinunte, con la quale condivise anche il suo destino subendo la distruzione di Cartagine e divenendo un 'phrurion punico' (avamposto fortificato) in virtù dei trattati greco-punici del 407 a.C. La monumentalità della porta d'accesso all'acropoli, le decine di tombe a forno sparse sui balzi collinari e sulla contigua altura di Santa Caterina, sono significativi componenti di un insediamento indigeno a carattere agro-commerciale influenzato dal dominio elimo-punico. Allo stesso modo le ceramiche greche, la piccola necropoli di nord-est e le fortificazioni poste a sud-est della città testimoniano il controllo politico-militare e commerciale di Cartagine su Inyco. Quindi Inyco, cittadina tra mito e realtà, da il nome all’evento Inycon… un ritorno alla leggenda… un nome del passato per la più antica manifestazione siciliana dedicata al vino di qualità, incontro popolare in una terra da sempre vocata al culto della vite e che tanto deve al suo patrimonio vitivinicolo.
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| Inyco |
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martedì 21 giugno 2011
Giornata Mondiale sulla SLA
Dal 1997 l’International Alliance (Alleanza Internazionale), organismo che raggruppa varie Associazioni di pazienti con SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), tra cui – unica italiana – anche AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) ONLUS, celebra il 21 giugno la Giornata Mondiale di Sensibilizzazione sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica. Si tratta di un appuntamento importante che vede i membri dell’Alleanza aderire con iniziative di sensibilizzazione, informazione o raccolta fondi in tutto il mondo, «dimostrando il proprio impegno congiunto nella battaglia globale contro la SLA», spiegano i promotori.
Una data, quella del 21 giugno, scelta perché coincide con un giorno di solstizio - simbolicamente un momento di svolta – e indica la speranza che questo giorno possa segnare in futuro un punto di riferimento per la ricerca di cause, terapia e cura della SLA. «L’unica opportunità per vincere questa malattia è affidata alla ricerca scientifica – continuano da AISLA ONLUS – ed è per questo che anche in occasione della Giornata Mondiale sulla SLA del 21 giugno AISLA ha scelto di promuovere una campagna di raccolta fondi per finanziare un importante progetto di ricerca. Il progetto sarà finalizzato, nello specifico, alla sperimentazione di una nuova possibile speranza terapeutica per il trattamento della Sclerosi Laterale Amiotrofica con Ciclofosfamide, sostenuto da Trapianto Autologo di Cellule Staminali Ematopoietiche. Il coordinamento del progetto sarà affidato al Dipartimento di Neuroscienze, Oftalmologia e Genetica dell’Università degli Studi di Genova, mentre l’ente promotore sarà il Centro Clinico NEMO – Fondazione Serena ONLUS, polo di eccellenza in Italia per la cura delle malattie neuromuscolari, attivo presso l’Ospedale Niguarda di Milano, di cui AISLA è socio partecipante».
Per ulteriori informazioni e dettagli collegati al sito internet www.aisla.it.
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lunedì 20 giugno 2011
I nuovi mostri (verdi di sempre)
Molto spesso nei miei post invito a fermarsi e a riflettere. Molte volte presi dalla vita, dal lavoro, dalla depressione da disoccupato, dalla tv che lava e rilava i nostri cervelli, non sappiamo cosa sta succedendo nella nostra amata Italia. Siamo diventati un po’ menefreghisti, crediamo che più male di così non si può o ci convinciamo che stiamo bene perché continuiamo a vivere, anzi sopravvivere. La verità è un'altra… NOI dobbiamo capire cosa sta succedendo… NOI dobbiamo capire dove stiamo arrivando, NOI dobbiamo sapere di chi ci sta governando. Quindi vi esorto a riflettere sulla giornata di ieri, domenica 19, per molti una domenica come le altre… , ma non è così… nella giornata dove Angiolina Jolie va a Lampedusa, dove la Siena del basket vince il suo quinto titolo consecutivo, dove Confindustria esorta coesione politica sul piano di Tremonti, dove a Caivano scoppia un'altra rivolta per i rifiuti, dove la Nato ammette di aver ucciso dei civili per errore, dove Vendola e Bersani litigano per le alleanze, dove in Oregon un ragazzo fa pipì in un bacino idrico di 30 milioni di litri che viene svuotato dai gestori spendendo 25 mila euro, dove muore Clarence Clemons, famoso sassofonista di Bruce Springsteen, c’è stato un evento che supera ogni notizia, un evento tanto atteso, in poche parole sto parlando dell’importante incontro di Pontida. Evento leghista dove Bossi apre il suo comizio con questa frase: “Questa la risposta ai coglioni giornalisti: la Lega è rotta? Vi romperemo noi”. E a Silvio Berlusconi, dopo i ringraziamenti per il federalismo fiscale, manda a dire: “La tua leadership può finire”, «Caro Berlusconi, la tua premiership è in discussione alle prossime elezioni, se non vengono approvate le nostre richieste, che vedrete elencate nella lista che vi daremo” e poi «Conquisteremo la libertà della Padania». Bene, ora rileggetevi queste frasi di Bossi, poi comprendete cosa è la Padania (cioè la denominazione geografica alternativa usata per indicare la Val Padana, quindi una semplice pianura), poi ricordatevi che Bossi è un ministro italiano e infine domandatevi: ma come siamo arrivati ad essere governati da tali soggetti? Come può un governo, di una nazione come l’Italia, a dipendere da un partito che vuole la secessione e che nello stesso tempo giura sulla Costituzione italiana? Come si può credere a dei politici che in un momento di crisi pensano allo spostamento dei ministeri? Come si fa a credere a Bossi, Maroni, Borghezzio, Calderoli e al Trota? Dopo tutte queste domande poi mi rispondo… siamo in queste situazione e crediamo a questi politici perché abbiamo creduto ad un solo uomo… abbiamo creduto alle promesse mai mantenute di Berlusconi… Ora potete lasciarvi andare in un pianto liberatorio, date una sberla alla mano con cui lo avete votato e guardate avanti!!! Chi vi scrive è un giovane a cui hanno rubato un’identità politica ma ora è consapevole di ciò che non vuole e di chi non voterà!!!! Riflettete almeno voi... visto che LORO non lo fanno!!!
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sabato 18 giugno 2011
Slow Food e i suoi primi 25 anni
Oggi,18 giugno 2011, l’associazione no-profit per la tutela e la promozione del buon cibo compie 25 anni! In più di 300 piazze d’Italia si festeggerà questo compleanno con un motto: “Stimolare la solidarietà attraverso i prodotti del territorio caratterizzati da tre elementi portanti: il buono, il pulito e il giusto”. Ora vi voglio spiegare che cos’è Slow Food e farvi comprendere la sua filosofia. Prima di tutto Slow Food è un movimento per la tutela e il diritto al piacere che promuove, comunica e studia la cultura del cibo in tutti i suoi aspetti.
La sua mission può esser distinta in tre punti: 1)EDUCARE al gusto, all’alimentazione, alle scienze gastronomiche. 2)SALVAGUARDARE la biodiversità e le produzioni alimentari tradizionali ad essa collegate: le culture del cibo che rispettano gli ecosistemi, il piacere del cibo e la qualità della vita per gli uomini. 3)PROMUOVERE un nuovo modello alimentare, rispettoso dell’ambiente, delle tradizioni e delle identità culturali, capace di avvicinare i consumatori al mondo della produzione, creando una rete virtuosa di relazioni internazionali e una maggior condivisione di saperi. La filosofia di Slow Food parte dalla riscoperta del piacere attraverso la cultura materiale. Il piacere è quello alimentare, dotto, sensibile, condiviso e responsabile. Per avvicinarsi a questa conquista, che deve essere di tutti, bisogna innanzi tutto riflettere sulla lentezza, recuperare ritmi esistenziali compatibili con una qualità della vita che deve essere totale. Quindi in poche parole io racchiuderei Slow Food in 3 parole.. GUSTO, TERRITORIO e CULTURA. Molte volte noi mangiamo senza apprezzare i prodotti che abbiamo dinanzi, molte volte mangiamo senza aver tempo di capire cosa stiamo facendo, molte volte siamo talmente influenzati dal mercato della grande distribuzione che dimentichiamo le nostre origini e i nostri prodotti che ci riconducono al nostro territorio… Slow Food ha il compito arduo di aprirci gli occhi!!! Mangiamo cibi sani e fermiamoci un attimo prima di mangiare un prodotto e pensiamo al produttore, interessiamoci alle tecniche di produzione, della storia che ci può esser dietro ad un formaggio, ad una lenticchia e dietro tanti altri prodotti. Il semplice e necessario gesto del mangiare si trasforma in cultura e chi arricchisce il proprio bagaglio con questa cultura la tutela e la diffonde. Certo questi sono momenti economici disastrosi per le famiglie.. ma anche in piccolo arricchite il vostro bagaglio culturale.. Per esempio invece di comprare sempre il formaggio della grande distribuzione andate qualche volta dal pastore del vostro paese o uscite dalle città e andate nei paesi e provate il formaggio genuino… chiedete come è fatto… Questo può sembrar un esempio semplice e quasi stupido ma per me già questa è cultura!!! Si, cultura del gusto… Auguri Slow Food
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venerdì 17 giugno 2011
Quando la politica è passione, anzi un treno a vapore!!!
L’altra sera, durante il consiglio comunale, a termine di una dichiarazione di voto, mi è sembrato di sentire della passione politica sana in una frase che ha strappato un applauso nel salone del bassorilievo della Torre Federiciana. La mia è stata una sensazione e la frase in questione è stata detta dal Consigliere Sutera. Io qui voglio sottolineare il significato della frase astraendolo dal contesto politico menfitano e quindi apprezzare il ragionamento della persona e non del politico. Certo, in un consiglio che trasudava odio gratuito da parte di qualche consigliere questa dichiarazione per forza non poteva passar inosservata. Ecco la dichiarazione in questione :
" Per me il partito è come un treno a vapore, dove ad ogni passeggero che sale è consentito guidare in base al carbone che porta ( e il carbone rappresenta il consenso popolare riscosso da ogni singolo passeggero). Quindi più carbone si porta più si può guidare, cioè più voti si prendono più vi è la possibilità di essere eletti. Però, quando, malgrado l'enorme quantità di carbone portato da ogni singolo passeggero, malgrado l'enorme quantità di consenso popolare riscosso da quel treno e quindi da tutto il partito sopratutto a livello nazionale. Quando malgrado tutto ciò, chi amministra l'intera ferrovia non fa altro che rincorrere interessi personali, non fa altro che preparare leggi ad personam, non fa altro che privatizzare l'acqua, non fa altro che far perdere posti di lavoro a chi lavora nella scuola pubblica non fa altro che negare l'evidenza...... Allora io da passeggero, prima o poi, mi sentirò costretto a scendere dal treno, anche se ancora in corsa, e curare gli interessi di chi quel treno non lo hai mai preso"
Una bella metafora che mette in risalto uno scorcio di realtà italiana.. per me questo potrebbe esser il pensiero di ogni uomo che si è accorto della fine di un’epoca…si sto parlando della fine del berlusconismo!!! Non so cosa voleva dire il consigliere Sutera (forse si) ma io questa dichiarazione la leggo così…
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giovedì 16 giugno 2011
Il primo sole: istruzioni per l’uso
Siamo nel periodo in cui avviene il passaggio dalla primavera all’estate è ora di iniziare a pensare al sole e agli effetti dei raggi ultravioletti. Indispensabile per la vita e soprattutto per la mineralizzazione ossea, per la sintesi di vitamina D e il buon umore, ma il sole può essere molto pericoloso se consumato in grandi quantità. Oggi è noto che gli effetti dei raggi solari sulla pelle possono essere un problema per la salute. In effetti a causa di un esposizione eccessiva i casi di cancro della pelle negli ultimi anni sono aumentati. Dunque la prudenza è d’obbligo. Sotto il primo sole oltre all’uso dei prodotti con filtri elevati è consigliabile ridurre la durata delle esposizioni, limitandosi ad un paio d’ore al mattino e altrettante nel tardo pomeriggio. Evitare quindi di esporsi al sole tra le 12:00 e le 16:00, quando i raggi UV sono più diretti. È importante raccomandare di usare una crema ad alta protezione, in particolare per pelli chiare e sensibili ma non solo. L’applicazione della crema va ripetuta ogni due ore e dopo il bagno. La crema protettiva non impedirà alla pelle di abbronzarsi (come erroneamente si pensa)ma la schermerà dall’aggressione dei raggi UV. Il fattore protettivo va diminuito gradualmente, man mano che la pelle si abbronza, ma mai eliminato completamente. Non bisogna dimenticare che proteggere la pelle è altrettanto importante che idratarla, si dunque a al latte dopo sole o ad una crema idratante dopo ogni esposizione al sole. Tra le raccomandazioni ..da non sottovalutare è quella di scegliere un prodotto solare adatto al nostro tipo di pelle, infatti ciascuna persona ha una propria attitudine nei confronti dell’abbronzatura. Questo comportamento viene determinato da fattori ereditari, quali il colore della pelle o dei capelli, questa particolarità di ciascuno a rispondere nei confronti del sole viene chiamata fototipo. Ancora oggi, nonostante le numerose raccomandazioni di medici ed esperti quella dell’esposizione al sole è una routine che molti praticano con leggerezza, prendendo sotto gamba i gravi rischi che una scorretta esposizione al sole può comportare. Infatti i danni provocati dal sole possono essere di lieve entità come piccole scottature, rughe, invecchiamento cellulare precoce e macchie solari, ma anche danni più gravi come i tumori della pelle e le ustioni di grado elevato. Il mio consiglio da estetista è: piuttosto che correre rischi inutili per accelerare l’abbronzatura è meglio procedere con moderazione, per assicurarci negli anni una pelle bella sana e giovane più a lungo.
Mirella Sanzone
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mercoledì 15 giugno 2011
Approvato conto consuntivo 2010… Menfi la maggioranza dei distinguo!!!
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| 14/06/2011 |
In un Consiglio Comunale di Menfi, fatto di momenti alti e bassi, importanti sono state le dichiarazioni di voto del conto consuntivo 2010 (che è stato approvato). Una votazione che ha visto degli astenuti (due consiglieri) e dei voti contrari (altri cinque consiglieri) e poi 9 voti a favore. Voti favorevoli che si basano sul grande lavoro dei revisori contabili, degli uffici competenti al bilancio e del assessore di riferimento Napoli. Su un punto così importante Menfi ha avuto ancora la sua maggioranza, ma si tratta di una maggioranza che ha fatto dei distinguo, infatti in molti hanno sottolineato nella loro dichiarazione di voto 2 fasi in cui suddividere il conto consuntivo, uno riguardante l’aspetto economico che essendo espressione di tecnicismi degli uffici era da approvare e un altro aspetto politico… che sottolineava la mancanza di interventi dell’amministrazione comunale (non si sono spesi soldi) e soprattutto la mancata realizzazione di proposte avanzate. Questa chiave di lettura è stata portata avanti soprattutto dagli esponenti del Pd, quindi sto parlando dei Consiglieri Santacroce, Gambina, Palminteri e Bondì… Plauso a loro che ancora una volta da responsabili continuano a puntellare le esigenze di un comune e di un’amministrazione che è aggredita da un assalto continuo di odio gratuito. Il conto economico doveva esser approvato e ancora una volta il punto di vista politico ha fatto spazio alla necessità di Menfi. Plauso soprattutto al discorso del Consigliere Gambina che si pone ancora una volta dal punto di vista dei cittadini e cerca di strappare una promessa al sindaco sulle cose da fare. Da sottolineare ancora una volta la dichiarazione del Consigliere Sutera che strappa l’applauso ai presenti con la sua dichiarazione di voto… dopo aver detto Si al conto consuntivo sottolinea che lui non pensa, nella sua posizione nei confronti dell’amministrazione, “tanto male, tanto meglio” e dichiara che “non è un ritorno di fiamma ma è un amore di sempre che lo lega a questa terra e ai cittadini di Menfi”. Momenti alti.. ma ci sono stati anche momenti bassi… come ha sottolineato il Consigliere Palminteri (impavido) facendo riferimento alle dichiarazioni del Consigliere Buscemi che votando NO al conto consuntivo 2010 parla di bilanci falsi, di interessi personali (frase buttata li a metà, dicendo il peccato ma non il peccatore) e di una Corte dei conti che non controlla le carte. Palminteri infatti definisce queste uscite come “dichiarazioni di gravità estrema”.Buscemi che viene ripreso anche dall’assessore Napoli per un'altra frase ad effetto: “state rubando il futuro ai giovani”. Il Consigliere Clemente in una lunga dichiarazione di voto(16minuti) vota Si e ribatte al Consigliere Romano che aveva esposto le criticità del bilancio. Ancora una volta il Consigliere Ardizzone, dopo aver votato, riconferma la sua candidatura a sindaco mandando frecciatine al Sindaco Michele Botta che da parte sua ribatte facendo capire di rivoler scendere in campo per le prossime votazioni amministrative… Ecco, forse si è riaperta la campagna elettorale menfitana proprio ieri sera!!! Se ne vedranno delle belle… soprattutto per il fatto che alle prossime amministrative non ci sarà il ballottaggio e quindi si prospettano diversi candidati a sindaco!!!! Alla fine dei conti…(e del conto consultivo) ieri è stata una normale serata politica menfitana.. attacchi ,difese, passi avanti, indietro e di lato….avvicinatevi le danze sono iniziate!!!!
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martedì 14 giugno 2011
Consiglio Comunale di Menfi 14/06/2011
Dopo 2 mesi ecco convocato, il 14 giugno 2011, un nuovo Consiglio Comunale in seduta ordinaria alle ore 20:00 presso il salone del bassorilievo Torre Federiciana Piazza V. Emanuele.
I punti all’ordine del giorno saranno:
1° punto, debito fuori bilancio Ardizzone Antonia
2° punto, regolamento aree verdi comunali
3° punto, piano di recupero Porto Palo
4° punto, conto consuntivo 2010
5° punto, interrogazione Cons. Romano (piano energetico)
6° punto, piano paesistico regionale
7°punto, istituzione Servizio raccolta rifiuti provinciale (S.R.R)
7°punto, istituzione Servizio raccolta rifiuti provinciale (S.R.R)
Come si può facilmente capire verranno trattate tematiche importanti, molta carne al fuoco…
Prima di tutto il conto consuntivo, cioè il documento in cui vengono rappresentati i risultati finanziari della gestione annuale e descritti i fatti finanziariamente rilevanti; il piano di recupero di Porto Palo; ma soprattutto il punto che riguarda il Piano Paesistico Regionale… dove sicuramente si spera di aver un consiglio comunale coeso per opporsi a dei forti limiti di edificabilità lungo la nostra costa.
Potete seguire la diretta su RMK dalle ore 20:00
Potete seguire la diretta su RMK dalle ore 20:00
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lunedì 13 giugno 2011
Rimborso elettorale per i promotori del referendum
Il quorum allunga la vita…. si, soprattutto dei Comitati referendari che hanno lottato per delle nobili motivazioni. Si, avete capito bene… ci sono soldi in ballo anche per i Comitati referendari!!!
La legge a cui faccio riferimento è la n.157 del 3 giugno 1999, che regolamenta le nuove forme di finanziamento ai partiti tramite i rimborsi elettorali e referendari. In questa legge si dice proprio così: il rimborso referendario ai comitati promotori sarà dato solo se verrà raggiunto il quorum qualunque sia l’esito del referendum, ovvero sia che vincano i SI sia che vincano i NO. Che cosa prevedere questa legge. Ecco cosa dice l’art.4 della legge 157 del 03/06/99. In caso di richiesta di uno o più referendum, effettuata ai sensi dell’articolo 75 della Costituzione e dichiarata ammissibile dalla Corte costituzionale, e’ attribuito ai comitati promotori un rimborso pari alla somma risultante dalla moltiplicazione di lire mille per ogni firma valida fino alla concorrenza della cifra minima necessaria per la validità della richiesta e fino ad un limite massimo pari complessivamente a lire 5 miliardi annue, a condizione che la consultazione referendaria abbia raggiunto il quorum di validità di partecipazione al voto. Facciamo un po’ di contabilità spiccia. Mille lire sono 0,52 euro. Le firme che contano sono quelle “fino alla concorrenza della cifra minima necessaria per la validità della richiesta”, dunque non 750.000 firme, quelle raccolte, ma 500.000, quelle necessarie per fare il referendum. Zero euro e cinquantadue centesimi moltiplicato per 500mila fa esattamente 260mila euro. Mezzo miliardo delle vecchie lire. Ovviamente per 4 che è il numero dei referendum ammessi. Quindi il tanto sperato quorum darà i suoi frutti… non solo nelle abrogazioni tanto sperate ma anche nei rimborsi… W L’ITALIA…
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sabato 11 giugno 2011
Menfi vive, cambia, no anzi RISORGE
Dopo una settimana all’insegna delle manifestazioni sportive, gastronomiche, musicali e politiche facciamo un punto della situazione. Si, è giusto farlo perché la tanto bistrattata Menfi e i suoi cittadini, secondo me, hanno dato una sferzata di vita come un voler cambiare pelle ad una realtà che è sempre stata vista come bloccata e priva d’imput. Menfi non ha bisogno solo dell’amministrazione comunale o dei politici di turno; Menfi ha bisogno dei menfitani, delle loro capacità, della loro voglia di fare. Per me il menfitano non può e non deve esser visto come il paesano che si lamenta sempre. In un periodo di crisi economica di tutti i comuni d’Italia, Menfi vuole reagire. Se ci guardiamo intorno (nel nostro interland) vediamo una cittadina come Sciacca che sta perdendo colpi, Santa Margherita fa perno sull’Istituzione G. Tomasi di Lampedusa e le sue pecore e Castelvetrano che soprattutto nel periodo estivo diventa succursale delle sue più ambite coste dove comunque sembrano esserci più soldi da spendere. Menfi è viva, Menfi finora è viva… il suo picco di vita lo avrà con Inycon ma non sono tutte rose e fiori. Infatti, visto un buon inizio spero nel proseguo. In poche parole io mi riferisco all’ESTATE MENFITANA. Quest’anno inizierà con il botto di Inycon e dei suoi illustri artisti ma dopo? La mia è una domanda lecita. Non per far polemica ma soprattutto per non far perdere questa ventata di vita che questo giugno ci ha regalato cosa ci aspetterà a luglio e agosto? Confido tanto nell’assessore Vincenzo Nastasi e soprattutto nelle proposte e progetti dei menfitani. Menfi è viva e lo deve esser sempre di più soprattutto nelle sue frazioni di Porto Palo e Lido Fiori!!! Questo è il momento propizio per far risorgere il nostro turismo. Crediamoci!!!
venerdì 10 giugno 2011
Piano paesaggistico
Nessuno ne parla nel nostro territorio ma all’orizzonte sta sorgendo una nuova problematica per la tendenza turistica delle nostre coste. Ora vi spiego meglio. Dopo quasi 12 anni di attesa per tramutare le “linee guida del Piano territoriale paesistico regionale” in fatti concreti, il neo assessore regionale all’Identità culturale Armao, sembra voler dare un’accelerata per adottare i piani paesaggistici in tempi brevi e snellire le procedure per avere meno burocrazia e più efficienza. Per i non addetti ai lavori il Piano Paesaggistico è uno strumento di pianificazione territoriale su scala regionale previsto nel 1985 dalla Legge Galasso. Esso è volto a definire opportune strategie di intervento sul territorio, mirate ad una tutela attiva e alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale delle Regioni. Le Linee guida hanno individuato sul territorio 17 ambiti o macroaree, ognuna delle quali dovrà essere soggetta a un suo piano paesistico di ambito. Fin qui belle parole, si parla di una regolamentazione del territorio, una tutela del nostro patrimonio naturale. Vi chiederete ma la problematica dove stà? Anche Menfi e la sua costa fa parte di una delle 17 macroarie e quando si parla di riorganizzazione si mettono dei paletti molto alti e grossi che diventano muri che fanno del tutto dimenticare lo scopo finale. Infatti in base a questa programmazione urbanistica in ambito sovra comunale (regionale) si prevede nella nostra fascia costiera, cioè dalla Capparrina a Porto Palo, l’inedificabiltà assoluta (cioè la limitazione in maniera integrale della potestà edificatoria dei soggetti) in una striscia di terreno che va dalla battigia fino a circa 600-800 metri, andando così a bloccare la nascita di qualsiasi altro tipo di attività turistica o residenziale a corredo del nostro mare. Parliamoci chiaro, qui nessuno è a favore della cementificazione pazza, ma siamo sicuri che con questa programmazione non andremo ad indebolire ancor di più il nostro paese? Ma la situazione paradossale è un’altra: la costa di Sciacca non verrà toccata (e li il limite di edificazione dalla battigia rimarrà di 150/300 metri) come non verrà toccata la costa di Castelvetrano fatta salva la zona archeologica . Quindi mi domando perché solo Menfi? Perché Sciacca o dopo la zona Archeologica no? Mistero della fede!!! Menfi ha sempre avuto un occhio di riguardo per l’ambiente e proprio dalla conservazione del territorio ha preso vigore turistico, questo nuovo Piano territoriale paesistico regionale mi sembra però un colpo basso. Sicuramente questo tema sarà un importante punto su cui i nostri politici locali dovranno discutere. Secondo il mio modesto parere si dovrebbe conciliare l’intento di tutela territoriale con la vocazione turistica del territorio e trovare un giusto limite edificabile, di sicuro non 600/800 metri. Mettiamo le ali al turismo di Menfi; non blocchiamo la nostra aspirazione turistica; non più un turismo di nicchia (enogastronomico) ma un turismo rivolto a tutti nel rispetto della natura.
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giovedì 9 giugno 2011
muSIca per il SI
Venerdi 10 Giugno alle ore 21.00 a Menfi presso il cortile di Palazzo Pignatelli, in Piazza Vittorio Emanuela, muSIca per il Si, un evento musicale volto a sensibilizzare la cittadinanza in vista del Referendum del 12 e 13 giugno sul tema ACQUA PUBBLICA. Una serata dove la buona musica live si congiungerà con un elemento essenziale della nostra vita: l'ACQUA. Bene comune che rischia di essere oggetto di un grande business: la PRIVATIZZAZIONE!!! Intento della serata è quello di far comprendere la rilevanza della problematica e l'importanza di andare a votare. Vota 2 volte SI ai quesiti referendari sull'acqua (scheda rossa e gialla) per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE. Un concerto pensato e ideato senza simboli di partito, senza personalismi, dove il senso civico è il principio guida!!! Organizzatori, oltre al Comitato acqua bene comune valle del Belice, l'amministrazione comunale di Menfi e i parroci delle parrocchie menfitane, sono i normali cittadini. muSIca per il Si verrà presentata da un vero professionista, Piero Mangiaracina, che in questo evento ha svolto anche l'importante ruolo di direttore artistico. I gruppi che hanno dato la disponibilità a partecipare (e ancora se ne aggiungeranno) sono i Sicily Ska, gli Almanzil, il Gruppo di Facebook e il Dj Hermano Loco visto che la seconda parte di muSIca per il Si trasformerà il cortile di Palazzo Pignatelli in una discoteca sotto le stelle. muSIca ma non solo, infatti sono previsti interventi dei giovani promotori, del comitato acqua pubblica valle del Belice, dei parroci e dei sindaci della valle del Belice. Un evento che vuole informare e adotta ogni mezzo di comunicazione, infatti vi sarà una diretta radiofonica e streaming web grazie a RFN su www.radiofutura.it . Quindi venerdi si prospetta una serata volta al divertimento e all'informazione sui referendum, una manifestazione che ci vede tutti dalla stessa parte: TUTTI PER DIFENDERE L'ACQUA PUBBLICA!!!
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mercoledì 8 giugno 2011
Menfi, comune in dodicesimi come tanti altri
I tagli alle entrate imposti mettono a rischio gli equilibri finanziari durante l'esercizio provvisorio.
Gli enti locali che, avvalendosi della facoltà di proroga stabilita con il decreto del ministro dell'Interno 17 dicembre 2010, approvano i bilanci di previsione entro il 31 marzo 2011, sono infatti tenuti al rispetto di quanto disposto dall'articolo 163 del Tuel, che fissa la disciplina dell'esercizio e della gestione provvisoria. Secondo le disposizioni del terzo comma, nel caso in cui la scadenza del termine per la deliberazione del bilancio di previsione sia stata fissata da norme statali in un periodo successivo all'esercizio finanziario di riferimento, deve intendersi automaticamente autorizzato l'esercizio provvisorio, durante il quale i poteri gestionali di comuni e province risultano sensibilmente limitati. In questa delicata fase amministrativa, gli enti locali possono infatti assumere impegni di spesa, per ciascun intervento, in misura non superiore mensilmente a un dodicesimo degli stanziamenti previsti nell'ultimo bilancio definitivamente approvato, escluse le spese tassativamente regolate dalla legge o non suscettibili di pagamento frazionato in dodicesimi.
Non sono attivabili, fino alla definitiva approvazione del bilancio, spese connesse a nuove progettualità o di importo superiore, mensilmente, a un dodicesimo di quanto è stato previsto nell'ultimo bilancio assestato. La norma si rivela di scarsa utilità laddove la capacità di spesa dell'esercizio in corso sia sensibilmente ridotta rispetto a quella dell'esercizio precedente. I tagli al contributo erariale imposti dall'articolo 14 del Dl 78/2010 (nel 2011, 1,5 miliardi di euro per i comuni e 300 milioni per le province) impongono strategie di razionalizzazione della spesa pubblica o minori servizi alle collettività; in ogni caso, determinano una forte contrazione rispetto al passato del livello delle uscite correnti, nonché scelte radicali sulla qualità e quantità di spesa da attivare. In parole povere i Comuni che hanno speso poco negli anni passati non possono spendere nulla. Questa normativa è frutto di una visione distorta della realtà dei comuni, la norma in questione potrebbe aver utilità nelle grandi città ma non nelle piccole realtà. Ogni giorno infatti tutti i sindaci delle piccole realtà con i rispettivi assessori sono diventati dei bancomat privati in ausilio dell’operosità della collettività a cui fanno riferimento. Una rappresentanza amministrativa che diventa anche economica; di questo passo nessuno più vorrà fare il sindaco o l’assessore!!! Questa è una mia provocazione, ma penso che noi cittadini dobbiamo metterci nei panni di un sindaco o di un assessore qualunque e capire che il non dare non significa non volere dare, ma l’impossibilità di dare in base a leggi che non fotografano bene la realtà o che sono restrittive per far rientrare i comuni nel loro bilancio. Niente soldi, solo AMORE e FANTASIA!!!
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martedì 7 giugno 2011
Quorum? Si grazie……
A pochi giorni dal referendum, dopo aver capito l’importanza dei quesiti e soprattutto cosa votare, (4 SI per dire NO al nucleare, all’acqua privata e ad una legge non uguale a tutti) ecco la cosa più importante di tutto.. il QUORUM!!! No, non è una nuova trasmissione televisiva, neanche una nuova droga o un gioco di società. È semplicemente il numero di elettori che deve recarsi alle urne, perché sia valido un referendum abrogativo. Consiste nella metà degli aventi diritto al voto più uno.
Quanti sono gli elettori chiamati a votare domenica e lunedì prossimi? Il numero è di 47.357.878 persone maggiori di 18 anni: di queste, 22.734.855 sono uomini e 24.623.023 donne. Gli italiani all'estero sono 3.236.000. L’ultimo referendum che ha raggiunto il quorum in Italia, è stato nel lontano 11 giugno 1995. Il più alto quorum è stato nel 1974 in occasione del voto sul divorzio, il più basso due anni fa, il 22 giugno 2009, sulla legge elettorale: andò alle urne solo il 23 e il 24% dei potenziali elettori, a seconda dei quesiti. Su 15 chiamate alle urne dal 1974 a oggi (il 12 e 13 giugno sarà la sedicesima), il quorum è stato raggiunto otto volte.
Quanti sono gli elettori chiamati a votare domenica e lunedì prossimi? Il numero è di 47.357.878 persone maggiori di 18 anni: di queste, 22.734.855 sono uomini e 24.623.023 donne. Gli italiani all'estero sono 3.236.000. L’ultimo referendum che ha raggiunto il quorum in Italia, è stato nel lontano 11 giugno 1995. Il più alto quorum è stato nel 1974 in occasione del voto sul divorzio, il più basso due anni fa, il 22 giugno 2009, sulla legge elettorale: andò alle urne solo il 23 e il 24% dei potenziali elettori, a seconda dei quesiti. Su 15 chiamate alle urne dal 1974 a oggi (il 12 e 13 giugno sarà la sedicesima), il quorum è stato raggiunto otto volte.
Quindi, dopo tutti questi numeri, dopo tutte le proteste, dopo tutte le firme raccolte per chieder il referendum, dobbiamo fare solamente una cosa:
ANDARE A VOTARE!!! Si, dobbiamo essere un popolo sovrano e non sempre sottomesso, dobbiamo dire di votare a tutti, dobbiamo portare tutti a votare. Si, portare, non ho sbagliato verbo, se c’è un vostro vicino di casa anziano, se c’è un vostro zio senza macchina, se c’è qualcuno che ancora non sa che il 12 e il 13 si vota, avvisatelo!!! Non dobbiamo solamente lamentarci in modo passivo, attiviamoci!!! Riscopriamo il nostro senso civico, facciamo votare per un bene e non per una persona come nelle normali campagne elettorali. Di tutto si sta escogitando per sensibilizzare le persone a votare ma non voglio pensare che solo un balletto, un concerto possa risvegliare il senso civico di ogni persona. Sono un disilluso romantico e spero che la notte prima del 12, ognuno nel proprio letto, pensi all’Italia, pensi ai propri figli. Ricordatevi che: “Il bene pubblico è la legge suprema” (cit. Cicerone).
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lunedì 6 giugno 2011
Ka-Sat, il primo satellite che porta Internet in tutta Europa
Internet per tutti in Europa e nelle aree del Nordafrica e Medio Oriente che si affacciano sul Mediterraneo: la rivoluzione di Internet via satellite è al nastro di partenza con il funzionamento a regime di Ka-Sat, il primo satellite che permette di accedere alla banda larga anche alle zone più remote, per le quali oggi e' impossibile collegarsi a Internet.
''Siamo al Big Bang di Internet ad alta velocità via satellite'', ha detto a Roma il presidente di Eutelsat, Giuliano Berretta. Oltre che in Italia, l'evento è stato presentato contemporaneamente in Irlanda, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Francia e Grecia.
In Italiail 10% della popolazione non ha accesso alla rete e questo problema è diffuso ovunque nel Paese, dalla Pedemontana Veneta a decine di Comuni lombardi, alla Sicilia. Quasi tutte le regioni sono toccate.
Il presidente della Commissione Trasporti della Camera, Mario Valducci, ritiene che ''Internet via satellite offre un'opportunità importante ai cittadini e alle imprese'' e ritiene che ''la politica potrebbe valutare, per alcune classi sociali che soffrono del digital divide, un contributo dello Stato e delle Regioni per sopperire con Internet via satellite''. Ecco servito il cambiamento e la tecnologica rivoluzione culturale in Europa!!!! Un salto verso l'innovazione.
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| Il satellite Ka-Sat |
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| Il razzo Proton che ha mandato in orbita Ka-Sat |
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| Copertura del satellite |
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| Copertura del satellite |
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domenica 5 giugno 2011
Gli Eroi di un’arte chiamata Calcio…..
Questa rubrica rispolvera i ricordi del passato del nostro amato calcio. L’Eroe è il protagonista di uno straordinario e generoso atto di coraggio, l’autore di imprese leggendarie, e nel calcio ve ne sono stati numerosi. Venite con me e scopriremo la vita di uomini definiti LEGGENDE…
Marcel van Basten detto Marco (Utrecht, 31 ottobre 1964). Considerato fra gli attaccanti più forti della storia del calcio, ha segnato 300 gol in carriera (276 con le squadre di club, 24 con la Nazionale olandese), conclusasi prematuramente a 28 anni per via di alcuni infortuni, anche se ufficialmente l'annuncio fu dato nel 1995 all'età di 30 anni. Campione d'Europa con l'Olanda nel 1988, torneo in cui fu anche capocannoniere, van Basten è (insieme a Johan Cruijff e Michel Platini) il calciatore che ha vinto più Palloni d'oro nella storia di questo sport: tre (1988, 1989 e 1992). Fu eletto FIFA World Player nel 1992. Occupa la 9ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata da World Soccer e la 12ª posizione nell'omonima classifica stilata dall'IFFHS. È uno dei sei calciatori che hanno segnato una quaterna in una sola partita di Champions League. Condivide il record con Andrij Ševčenko, Simone Inzaghi, Dado Pršo, Ruud van Nistelrooy e Lionel Messi. Comincia a giocare a calcio a sei anni quando il padre, ex calciatore e campione d'Olanda nel 1958, lo affida ai tecnici della squadra di casa, l'Elinkwijk. A 15 anni Leo Beenhakker cerca invano di ingaggiarlo nel Feyenoord. Un anno dopo debutta con la Nazionale giovanile olandese in un torneo Juniores, vinto contro l'Italia a cui segna tre gol in finale. Nel 1981 passa all'Ajax di Johan Cruijff.
Nell'Ajax esordisce in prima squadra il 3 aprile 1982, a 17 anni, contro il NEC Nijmegen. Van Basten entra in campo proprio al posto di Cruijff e riesce a segnare un gol al suo esordio con i lancieri. Nei due anni successivi van Basten passa dai 9 gol in 20 partite del 1982-1983 ai 28 gol in 26 partite nella stagione 1983-1984 di cui è capocannoniere. La stagione seguente l'Ajax è di nuovo campione d'Olanda e van Basten di nuovo miglior marcatore con 22 gol. Nella stagione 1985-1986 con 37 gol in 26 partite, si laurea per la terza volta capocannoniere, vincendo la Scarpa d'oro e contribuendo al successo dei lancieri in Coppa d'Olanda. Ma il 1986 segna anche l'inizio dei suoi guai fisici: è colpito da epatite virale e deve fermarsi tre mesi; a dicembre, nel corso di Groningen-Ajax, si infortuna alla caviglia destra dopo un contrasto con un avversario. Continua a giocare ma alla fine deve farsi operare in Svizzera. Torna in campo 3 mesi più tardi, nella finale di Coppa delle Coppe tra Ajax e Lokomotive Lipsia (1-0) in cui segna il gol decisivo al 21' e chiude il campionato ancora capocannoniere. Nel dicembre 1986 il Milan, che già da tempo lo seguiva, decide di acquistarlo per la stagione successiva. Così inizia la storia di Van Basten nel Milan, una storia fatta da vittorie e numerosi interventi. Nel giugno del 1993, Van Basten si sottopone al quarto intervento chirurgico alla caviglia: da qui in poi trascorrono due anni nel tentativo di recuperare l'efficienza fisica. Si riaggrega ai compagni due anni dopo per la preparazione estiva dell'estate del 1995, ma pochi giorni dopo prende la decisione di ritirarsi definitivamente, a soli 30 anni, dall'attività agonistica. Il giorno dopo il suo ritiro, "La Gazzetta dello Sport" commenta la notizia titolando "Dove troveremo un altro come lui?", mentre l'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani commenta così: "Il calcio perde il suo Leonardo da Vinci". Durante i festeggiamenti per il centenario del Milan nel dicembre 1999, Van Basten è stato eletto "attaccante milanista del secolo". Marco Van Basten, soprannominato il “cigno di Utrecht”, centravanti di tecnica eccezionale dai movimenti eleganti e rapidi era un vero cannoniere. Abile con entrambi i piedi, concreto anche nel gioco aereo e nelle acrobazie, mostrava un insieme di caratteristiche per le quali è ritenuto uno tra i più forti e completi attaccanti di sempre. Nei miei ricordi di appassionato di calcio custodisco il ricordo del volto di Van Basten ai festeggiamenti per il centenario del Milan… un uomo in lacrime nell’ultimo giro di campo a San Siro. Un vero eroe del calcio, un uomo esteta di un’arte che ha abbandonato troppo presto…
Nell'Ajax esordisce in prima squadra il 3 aprile 1982, a 17 anni, contro il NEC Nijmegen. Van Basten entra in campo proprio al posto di Cruijff e riesce a segnare un gol al suo esordio con i lancieri. Nei due anni successivi van Basten passa dai 9 gol in 20 partite del 1982-1983 ai 28 gol in 26 partite nella stagione 1983-1984 di cui è capocannoniere. La stagione seguente l'Ajax è di nuovo campione d'Olanda e van Basten di nuovo miglior marcatore con 22 gol. Nella stagione 1985-1986 con 37 gol in 26 partite, si laurea per la terza volta capocannoniere, vincendo la Scarpa d'oro e contribuendo al successo dei lancieri in Coppa d'Olanda. Ma il 1986 segna anche l'inizio dei suoi guai fisici: è colpito da epatite virale e deve fermarsi tre mesi; a dicembre, nel corso di Groningen-Ajax, si infortuna alla caviglia destra dopo un contrasto con un avversario. Continua a giocare ma alla fine deve farsi operare in Svizzera. Torna in campo 3 mesi più tardi, nella finale di Coppa delle Coppe tra Ajax e Lokomotive Lipsia (1-0) in cui segna il gol decisivo al 21' e chiude il campionato ancora capocannoniere. Nel dicembre 1986 il Milan, che già da tempo lo seguiva, decide di acquistarlo per la stagione successiva. Così inizia la storia di Van Basten nel Milan, una storia fatta da vittorie e numerosi interventi. Nel giugno del 1993, Van Basten si sottopone al quarto intervento chirurgico alla caviglia: da qui in poi trascorrono due anni nel tentativo di recuperare l'efficienza fisica. Si riaggrega ai compagni due anni dopo per la preparazione estiva dell'estate del 1995, ma pochi giorni dopo prende la decisione di ritirarsi definitivamente, a soli 30 anni, dall'attività agonistica. Il giorno dopo il suo ritiro, "La Gazzetta dello Sport" commenta la notizia titolando "Dove troveremo un altro come lui?", mentre l'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani commenta così: "Il calcio perde il suo Leonardo da Vinci". Durante i festeggiamenti per il centenario del Milan nel dicembre 1999, Van Basten è stato eletto "attaccante milanista del secolo". Marco Van Basten, soprannominato il “cigno di Utrecht”, centravanti di tecnica eccezionale dai movimenti eleganti e rapidi era un vero cannoniere. Abile con entrambi i piedi, concreto anche nel gioco aereo e nelle acrobazie, mostrava un insieme di caratteristiche per le quali è ritenuto uno tra i più forti e completi attaccanti di sempre. Nei miei ricordi di appassionato di calcio custodisco il ricordo del volto di Van Basten ai festeggiamenti per il centenario del Milan… un uomo in lacrime nell’ultimo giro di campo a San Siro. Un vero eroe del calcio, un uomo esteta di un’arte che ha abbandonato troppo presto…
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sabato 4 giugno 2011
Il nocciolo (NUCLEARE) tienilo tu!!!
La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza presentata dell'Idv che chiedeva di trasferire il quesito sulle nuove norme votate nel decreto legge Omnibus. La richiesta di abrogazione rimane quindi la stessa, ma invece di applicarsi alla precedente legge si applicherà alle nuove norme (art. 5, commi 1 e 8) e dovrà essere modificato il quesito. La Suprema Corte ha stabilito a maggioranza quindi che le modifiche apportate dal governo alle norme sull'energia nucleare non precludono lo svolgimento del referendum. Quindi si vota … E si deve decidere di farla finita con il nucleare. Sui referendum c'è stato intanto un richiamo dell'Agcom che ha bacchettato la Rai. L’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni alla Rai affinchè collochi i messaggi autogestiti sui referendum del 12 e 13 giugno in modo da «garantire l’obiettivo del maggior ascolto, come previsto dalle disposizioni vigenti». L'organismo di garanzia ha ritenuto «non conforme ai principi del regolamento» sulla par condicio la collocazione in palinsesto dei messaggi finora attuata dall’azienda. Infatti di notte alle 01.00 o alle 07.00 non credo che in molti hanno visto questi spot per andare a votare… ma questo è un altro discorso.. Resta il fatto che si deve andare a votare, e si deve votare SI per dire NO al nucleare. In molti dicono che con il nucleare risparmieremo nel costo dell’energia… ma cosa ci serve l’energia senza vita? Il nucleare è il male peggiore!!! Pochi giri di parole…ANDIAMO A VOTARE, raggiungiamo il quorum (50% più 1) e ritorniamo ad essere un popolo sovrano.
Ecco cosa pensa Carlo Rubbia (Premio Nobel per la Fisica) sul nucleare:
- "Inutile insistere su una tecnologia che crea solo problemi e ha bisogno di troppo tempo per dare risultati". La strada da percorrere? "Quella del solare termodinamico. Spagna, Germania e Usa l'hanno capito. E noi..." (29 Novembre 2009)
- La strada promettente è piuttosto il solare, che sta crescendo al ritmo del 40% ogni anno nel mondo e dimostra di saper superare gli ostacoli tecnici che gli capitano davanti. Ovviamente non parlo dell'Italia. I paesi in cui si concentrano i progressi sono altri: Spagna, Cile, Messico, Cina, India Germania. Stati Uniti". (22 Gennaio 2010)
- "Sul nucleare serve un momento di riflessione profonda" (29 Marzo 2011)
- "Suggerirei a Veronesi di andare a fare una visita di persona in Giappone, nella centrale di Fukushima, perché credo sia importante che la gente capisca ciò che sta accadendo. E' un fenomeno che va capito e penso che il modo migliore sia rendersi conto direttamente dell'accaduto perché tutte le notizie che riceviamo dal Giappone sono incomplete. Abbiamo bisogno di conoscenze più approfondite".(29 Marzo 2011)
Quindi andiamo a votare SI al quesito referendario sul nucleare (scheda grigia)
Un SI per dire NO AL NUCLEARE PER SEMPRE
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venerdì 3 giugno 2011
Menfi, Festa dello Sport
Domenica 5 giugno 2011, alle ore 17.00, presso lo Stadio Comunale di Menfi, vi sarà un importante manifestazione calcistica: Coppa Avis 2011 memorial Rosario Palminteri organizzata dall'Avis di Menfi in collaborazione con l’ A.S.D. Sporting Menfi.
Un triangolare che vedrà la partecipazione della squadra A.S.D. Sporting Menfi, degli Allievi dell’ A.S.D. Sporting Menfi e una formazione Avis Menfi tra le cui fila giocheranno anche degli assessori e consiglieri comunali. Una vera è propria festa dello sport per ricordare Rosario Palminteri, l'allenatore delle squadre giovanili del vecchio Gs Menfi, morto 2 anni fa di una brutta malattia.
Per capire chi era Rosario Palminteri ho intervistato uno dei suoi tanti ragazzi con cui ha condiviso questa emozionante passione chiamata calcio. Ecco l’intervista a Tonino Nastasi:
IO: Tonino cosa mi dici se ti ricordo il nome di Rosario Palminteri?
LUI: Ricordo il mio primo grande mister, un vero uomo, un signore molto disponibile che amava allenare, che capiva noi ragazzi e anche le condizioni societarie dell’epoca, dove la situazione economica era scarsa. Un ex giocatore che non abbandonò la passione del calcio esprimendo la sua esperienza a noi ragazzi come allenatore.
IO: Che mister era?
LUI: Faceva giocare a zona, fu tra i primi ad essere spregiudicato nelle partite importanti e la sua qualità maggiore, tecnicamente parlando, era la sua intelligenza tattica, ossia la capacità di leggere la partita e fare cambi giusti al momento giusto.
IO: Domenica 5 giugno ci sarai anche tu in campo per onorare il tuo mister?
LUI: Certo, sono contento di ricordare, in occasione della festa dello sport, il mio primo grande mister e lo sport. Giocando anche un singolo minuto credo che onoriamo lo sport in generale e le persone che hanno fatto parte di questo mondo, le passioni arricchiscono la nostra vita e lo sport fa parte della nostra vita!!!
La manifestazione avrà inizio con le seguenti partire:
alle 17.00 Sporting Menfi- Allievi Sporting Menfi,
alle 18.00 Allievi Sporting Menfi - Avis
alle 19.00 Sporting Menfi – Avis
alle 20.00 Premiazione per tutti i partecipanti
Un grande ringraziamento all’Avis Menfi e a Vito Alesi per la realizzazione dell’evento sportivo.
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| A.S.D. Sporting Menfi |
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