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sabato 31 marzo 2012

Comunicato stampa dei Consiglieri E. Buscemi e Sutera

I Consiglieri Comunali Buscemi Vincenzo e Giuseppe Sutera invitano l’amministrazione a passare dalle parole ai fatti. Nel Consiglio Comunale del 29 marzo infatti i Consiglieri Comunali Buscemi Vincenzo, Giuseppe Sutera, Ardizzone Saverio Renato, Palminteri Saverio e Gambina Baldassare hanno emendato la mozione proposta da 11 consiglieri per rendere fattiva ed operativa la proposta. 

La mozione prevede di cassare i riferimenti alla conferenza dei servizi del 05/12/2011 stante che non appare nettamente contrario il parere espresso in quella sede, ma viene fatto riferimento ad una precedente conferenza del 23/09/2008 che sostanzialmente aveva dato un segnale di apertura alla Tretigli. 

Noi ribadiamo una diversità di ruoli, l’amministrazione dovrebbe produrre atti amministrativi e il consiglio comunale indirizzi politici, non sembra che ad oggi questa amministrazione abbia prodotto un singolo atto tendente a fermare la Tretigli, come per esempio ha fatto Ribera ottenendo  la revoca dell’autorizzazione. L’amministrazione di Menfi invece delibera che sia ancora una volta il Consiglio a dare il parere contrario. 

La mozione, firmata da Palminteri S., Gambina, Ardizzone, Buscemi V. e Sutera, ed approvata dal consiglio all’unanimità prevede: la nomina di un esperto in tema ambientale per evidenziare le numerose criticità del progetto, la nomina di un legale penalista per formulare un eventuale esposto querela e la convocazione della Tretigli al fine di incontrare Amministratori, Consiglieri e rappresentanti delle associazioni con il solo obiettivo di ritirare il progetto, il tutto da concretizzare entro 30 giorni. Questo termine, pur se irrituale, deriva dalle inadempienze dell’amministrazione in carica in merito alle precedenti mozioni di indirizzo, per cui trascorsi 30 giorni ognuno di noi constaterà l’inadempienza dell’amministrazione ed agirà in sostituzione del soggetto inadempiente, come un commissario esterno nominato dai cittadini che vogliono risposte concrete. 

Basterebbe che il Sindaco di Menfi prenda esempio dal Sindaco di Ribera e dal Sindaco di Calatafimi – Segesta, i quali senza perdere tempo in mozioni, consigli, atti di indirizzo, proposte di trattazione in Consigli aperti e ordinari, hanno cacciato dai loro territori delle società che non erano compatibili con lo sviluppo del loro territorio. Ribera infatti ha ottenuta l’annullamento dell’autorizzazione amministrativa e Calatafimi – Segesta addirittura ha ottenuto il diniego dell’autorizzazione da parte della Regione. Tutto ciò a conferma che l’amministrazione e la politica se vogliono possono bloccare i progetti che non condividono e non semplicemente rassegnarsi in attesa che altri agiscano. 

Il Sindaco dovrebbe ritrattare la sua dichiarazione del 15/02/2012 nella quale denunciava un “tentativo di strumentalizzazione” ed affermava  che la “vicenda biomasse è una vicenda politicamente chiusa”, mentre altri Sindaci si preoccupavano di “chiudere”  veramente le porte a società non gradite nei loro territori.

venerdì 30 marzo 2012

Il Consiglio comunale approva il piano di lottizzazione in zona C4.

Il consiglio comunale di Menfi ieri sera ha approvato un piano di lottizzazione in località “Torrenova – Cipollazzo”, in piena zona omogenea di espansione stagionale C4: “Sono soddisfatto per l’approvazione di questo piano – afferma il Sindaco Michele Botta – perché consentirà non solo l’urbanizzazione di un’importante superficie nei pressi della fascia costiera, ma darà nuove opportunità ai tanti artigiani menfitani”.

Il Consiglio comunale di ieri sera ha anche approvato la Presa atto della deliberazione della Corte dei Conti, una mozione di indirizzo di Contrarietà alla realizzazione dell’ impianto per la termovalorizzazione di Biomasse nel Comune di Menfi, e alcuni debiti fuori bilancio.

La seduta è stata aggiornata a stasera per la trattazione dei restanti punti.

 (Fonte Comune di Menfi)


giovedì 29 marzo 2012

Sei per una politica da ringiovanire?

In un periodo dove la politica nazionale si serve dei tecnici, dove i leaders dei più importanti partiti (PD, PDL e UDC) inciuciano e pongono le basi per una riforma elettorale che darà dei contentini alla popolazione e che però ci farà ritornare alla 1° Repubblica, dopo che Berlusconi ha fatto un passo di lato, forse, è giunto il momento di guardare al nostro giardino e tralasciare la politica nazionale. Portiamo sotto la nostra lente la politica menfitana, iniziamo a addentrarci nei meccanismi che la caratterizzano, cominciamo ad interessarci per prepararci al fatidico maggio 2013, periodo delle elezioni a Menfi. Quello che vi propongo è di sviluppare le vostre riflessioni partendo da un semplice punto: “pensa globale e agisci locale”. In poche parole: se politicamente a livello nazionale ci sorbiamo da 20/25 anni gli stessi personaggi (e oggi conosciamo le conseguenze), dobbiamo farlo pure a livello locale? Con questa mia domanda non voglio fare dell’anti politica o voglio additare tutti i politici locali, anzi chi più o chi meno e certi molto di più si sono dati da fare, ma quello che voglio dire che molti di essi sono anacronistici. Non intendo metter in mezzo il fatto che non sono al passo con la tecnologia (magari non sanno accendere un Pc, non hanno una mail, non riescono ad inserire un commento in un blog) o che non sanno parlare l’inglese o che non vestono alla moda, io mi riferisco al fatto che, forse, non riescono più a sentire i bisogni e le aspettative di certe generazioni. Sono il sistema di una realtà che è più avanti di loro. Da questo mio punto di vista scatta la domanda, che fa da titolo all’articolo: Sei per una politica da ringiovanire? Quando mi servo della parola “ringiovanire” intendo non solo all’età anagrafica, ma anche a molte altre cose, per esempio ad una politica locale dove per cercare consensi non si va solo dai parenti ma si cerca di convincere l’elettore con dei contenuti, una politica della riflessione e della condivisione, una politica che porta l’eletto al Consiglio Comunale a studiare le carte, a intervenire, ad interessarsi, a stare tra le persone, a non avere scheletri negli armadi e aver paura di dire le cose come stanno. In poche parole quello che si chiede è più interesse, più chiarezza, meno moine ma più sostanza. Ci sono certe situazioni che lasciano ammutoliti chiunque, anzi sono le stesse situazioni mute da molti anni. Comunque la colpa non è solo di chi ha ora 45 e più anni, la colpa e anche dei giovani che hanno attuato il loro disinteresse ad un grado più elevato. Tutto questo ha impoverito di contenuti la nostra società, il nostro territorio e quindi la politica. Alla ricerca di maggiori contenuti e di una ventata di ringiovanimento che si spende per far rimanere il paese al passo con i tempi, non penso ad una classe politica totalmente giovane ma in una buona parte si, c’è da chiedersi se vi sono giovani disposti a questa ondata di chiarezza, di condivisione. Ci siete? E questa domanda ne fa scaturire un’altra: i cittadini si allontaneranno dalla consuetudine di votare il parente, l’amico o chi li ha aiutati in qualcosa e votare un giovane che si spende politicamente per un qualcosa di nuovo che ha dei contenuti e una forte volontà di cambiamento VERO? Bella domanda ma la risposta è impossibile. Però, in verità, ci sarebbe un modo per aver la risposta: CAMBIARE!!! Un anno vi basta?

PS. Per chi ama strumentalizzare le parole travisando il loro significato, specifico che questo mio articolo parla di giovani che si vogliono spendere politicamente alle prossime votazioni e quindi non sto parlando di me stesso. Sono ancora troppo libero per pensarci.

mercoledì 28 marzo 2012

Biomasse: il Sindaco scrive al Presidente D’Orsi “sostenga la volontà popolare”

Anche la Provincia di Agrigento è tra gli Enti coinvolti nel procedimento per il rilascio dell'autorizzazione al progetto per la realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica mediante combustione delle biomasse. Per questo il Sindaco di Menfi, Michele Botta, ha scritto al Presidente della Provincia, e per conoscenza al consigliere provinciale di Menfi, Tavormina, per chiedere che anche l’Ente provinciale si adegui alla volontà popolare e, come già fatto dall’Amministrazione comunale, rilasci nelle sedi opportune il competente parere contrario.
Di seguito la lettera alla Provincia regionale di Agrigento.

 
Al Presidente della Provincia Regionale di Agrigento
Prof. Eugenio D'Orsi

E, p.c. Al Consigliere Provinciale
dott. Ignazio Tavormina

Oggetto: progetto per la realizzazione di un impianto di biomasse proposto dalla Tre Tigli s.r.l. in contrada Genovese (Menfi) - richiesta parere contrario
  
Caro Presidente,
Come è ben noto, nel 2006 è stato presentato dalla società Tre Tigli s.r.l. un progetto per la realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica mediante combustione delle biomasse da realizzarsi in Menfi, in contrada Genovese.
Il consiglio comunale di Menfi e l'attuale amministrazione, seguendo la volontà dei cittadini, hanno più volte e in varie sedi espresso il loro parere contrario al progetto proposto dalla Tre Tigli s.r.l. .
Anche l'Ente da Lei presieduto è coinvolto nel procedimento per il rilascio dell'autorizzazione al progetto in oggetto pendente presso l'assessorato regionale all'Energia.
Ed infatti, la Provincia Regionale di Agrigento, come lo stesso Comune di Menfi, non si oppose successivamente ai 60 giorni dalla pubblicazione del decreto di Autorizzazione Integrata Ambientale, emesso in data 11/10/2007 dall’Assessorato Territorio e Ambiente.
La invito, pertanto, a cogliere l'occasione di voler sostenere la volontà popolare più volte espressa dai cittadini e dalle associazioni menfitane, esprimendo il parere di competenza della Provincia di Agrigento in senso contrario.

Il Sindaco MIchele Botta

(Fonte Comune di Menfi)

Consiglio Comunale di Menfi su RMK

Domani sera alle ore 20.00 vi sarà il Consiglio Comunale di Menfi con numerosi punti all’ordine del giorno, ma la buona nuova è che vi sarà la diretta TV su RMK. Questa notizia si apprende da un articolo pubblicato nel sito Menfivive, dove (credo) vengono riportate delle dichiarazioni del Consigliere Vincenzo Buscemi ( o forse è lo stesso Consigliere che scrive questo non si capisce ). Menfivive o il Consigliere Vincenzo Buscemi (questa distinzione l’ho posta solo per identificare la giusta fonte dell’informazione)  scrive:

L’amministrazione ha tentato di bloccare la diretta televisiva con la solita scusa che non ci sono soldi, il Consigliere V. Buscemi ha diffuso una sentenza della Corte dei Conti che tra l’altro sancisce che la diretta televisive delle sedute consiliari “costituisce attuazione dei principi generali di trasparenza e di pubblicità dell’azione amministrativa, in quanto consente di rafforzare le modalità e le forme di comunicazione, ai fini del controllo pubblico, del corretto ed efficiente comportamento dei rappresentanti scelti dai cittadini, in ossequio al principio del buon andamento dell’azione amministrativa”.  In ogni caso se l’amministrazione dovesse insistere nel non volere dare ”attuazione dei principi generali di trasparenza e di pubblicità dell’azione amministrativa”  alcuni consiglieri siamo pronti a sopperire a questa inadempienza, come già fatto da ultimo dai consiglieri Buscemi V.,  Ardizzone, Palminteri S. e Gambina. Ha già dato la disponibilità il Consigliere Sutera, che con il suo gruppo politico è pronto a garantire una diretta televisiva. Non si comprende come un’amministrazione che sostiene di aver operato bene e che ritiene di riproporsi alla città non voglia dare la massima informazione e trasparenza. La trasmissione delle dirette del Consiglio Comunale non è sicuramente una trasmissione di parte e consente a tutti di esprimersi liberamente, nel rispetto delle regole, saranno poi i cittadini a giudicare. Forse questa amministrazione preferirebbe informare i cittadini “a modo loro” con trasmissioni ad hoc che vengono spacciate per informazione, ogni riferimento a fatti realmente accaduti non è casuale”.

Quindi, ritornando a noi, riusciremo a vedere il Consiglio Comunale in tv ma continuano ad esserci  sempre tante polemiche e stoccate da una parte all’altra. La POLITICA POLEMICA di Menfi. 
Basta, state tutti sbagliando strada.

Menfi, Pasqua sicura: al veglione del Liceo il bus navetta del Comune

Anche quest’anno il Comune di Menfi garantirà il servizio di bus-navetta tra il centro urbano e la località di lido Fiori per consentire un più serena e sicuro svolgimento della manifestazione. Il Sindaco di Menfi ha incontrato i ragazzi del liceo scientifico di Menfi "E.Fermi" per l'abituale Veglione organizzato dagli studenti del V° anno. “Quest’anno – dice il Sindaco Botta – la manifestazione si svolgerà il 08/04/2012 presso il locale "Le quattro Stagioni"; e, come sempre accaduto, negli ultimi anni della mia amministrazione, il Comune ha assicurato il servizio di Bus-Navetta che permetterà a chi vorrà usufruirne, di poter raggiungere il luogo della festa in maniera gratuita e più sicura”.  La navetta partirà dalla piazzetta prospicente la Biblioteca Comunale alle ore 23.00 e 24.00 per fare ritorno alle ORE 02.00 e 03.00. Dal 2009 l’Amministrazione Botta assicura il servizio navetta gratuito durante i weekend d’estate: i Bus partono alle ore 21,30 e alle ore 22,30 dalla piazzetta adiacente il Municipio e fanno ritorno all’1.30 e alle 2,30.


(Fonte Comune di Menfi)



PSR 2007/2013 SICILIA MISURA 331 AZIONE 2 - Incontro Tecnico "Esperienze ed opportunità per le aree rurali" - 30-03-2012 S. Margherita di Belice (AG)


La SOAT di Menfi, in collaborazione con la SOAT di Sciacca, nell'ambito delle iniziative previste dal "PSR 2007/2013 - Mis. 331 - Sottoprogetto Distretto Belice-Carboj Azione 2 - Informazione", organizza un incontro su “Esperienze ed opportunità per le aree rurali” che si svolgerà il 30 marzo 2012 a  S. Margherita di Belice (AG) presso il Centro B.E.S. - Via P. da Palestrina.





Per ulteriori informazioni

Distretto Belice-Carboj
Ø      SOAT di Menfi
Telefax 092571397 - soat.menfi@regione.sicilia.it

Ø      SOAT di Sciacca






lunedì 26 marzo 2012

Api: Montalbano nuovo segretario provinciale

Francesco Montalbano (già vice sindaco di Ribera)  è il segretario Provinciale dell’Api di Rutelli, che in Sicilia ha come massimo rappresentante il Senatore Nuccio Cusumano. Il nuovo segretario – nella foto  tra Cusumano e il coordinatore cittadino di Agrigento Alessandro Accurso Tagano -  è stato eletto nel corso del 1° congresso provinciale che si è tenuto ieri mattina nella sala convegni di un noto albergo del Villaggio Mosè di Agrigento.

Grazie alla Parlamentare europea Sonia Alfano

Giorno 23 marzo la vicenda Biomasse Menfi si è arricchita di un ulteriore tassello importante, questa volta non è sorta nessuna polemica, nessuna dietrologia, poiché si è badato solo alla problematica che pende sulla testa di ogni cittadino menfitano. Questo nuovo tassello ci è stato donato dalla sensibilità dell'On. Sonia Alfano. Lodevole, infatti, è stato l’interesse dimostrato dall’On. Sonia Alfano che ha depositato un’interrogazione alla Commissione Europea dall’oggetto: “impianto a combustione a biomasse a Menfi (Ag): contrarietà popolazione e autorità locali e lacune iter autorizzativo”. Questa interrogazione chiede alla Commissione Europa di intervenire presso le autorità competenti per maggiori informazioni e per garantire la piena e corretta partecipazione della popolazione alle scelte che riguardano il territorio, nel rispetto delle normative e delle convenzioni vigenti. Speriamo che la Commissione Europea ritenga di intervenire su questo caso che ha colpito Menfi, ma che può colpire qualsiasi altro centro abitato d’Italia e d’Europa. Mi sembrava doveroso, nel mio piccolo, ringraziare l’On. Sonia Alfano per l’interesse dimostrato alla causa menfitana. Sicuramente un interesse non sorto per la volontà di accaparrarsi un ulteriore passerella, e poi a pensarci bene altri onorevoli o senatori non hanno dimostrato questa sensibilità e neanche l’insensibilità sciacalla di chi appare senza far nulla di concreto.

Menfi e la politica sul web: nasce il blog Grande Sud Menfi

In molti pensano che da queste elezioni amministrative, la politica utilizzerà un altro importante strumento: il WEB. Si, è assodato che tra un post su Facebook o un tweet su Twitter il politico al passo con i tempi per farsi sentire più vicino all’elettore diventa tecnologico. Questo esodo nel web d’impressioni e di riflessioni politiche colpisce la nostra Italia e la nostra Sicilia, basti pensare che già da tempo figure illustri come Raffaele Lombardo, Di Pietro, Vendola, il Movimento 5 stelle esprimono i loro concetti nella piazza virtuale del web. Anche Menfi segue i tempi e qualche politico pioniere si è organizzato in tal senso. Nel nostro piccolo centro, che quando si tratta di politica diviene una città interessata da 100.000 e più abitanti, vi sono degli esempi lampanti di finestre politiche di riflessione sul web. Ne sono esempi lapalissiani il sito dell’associazione civica Menfi Vive ( www.menfivive.it ), il sito/blog del Sindaco Michele Botta ( www.michelebotta.blogspot.it ) , il blog Menfi Cambia ( www.menficambia.net ) e il blog del Consigliere Comunale Avv. Calogero Lanzarone ( www.calogerolanzarone.blogspot.it ). Ma vi sono altri esempi a Menfi ancora più datati, come per esempio il blog del Presidente del Consiglio Antonino Buscemi ( www.ninobuscemi.it ), il blog dell’ex Sindaco Vincenzo Lotà ( www.programmalota.blogspot.it ).
Da pochi giorni a Menfi è nato un nuovo blog di riflessione politica che espone il pensiero del partito Grande Sud. Il sito in questione è www.grandesud-menfi.it dove gli spunti di riflessione vengono dati dal coordinatore cittadino di Grande Sud Menfi, Saverio Piccione.
Contento per un ulteriore voce nel web, per un pluralismo doveroso, credo che siamo solo all’inizio poiché fino al prossimo anno (Elezioni Amministrative a Menfi Maggio 2013) vedremo spuntare altre realtà politiche che si serviranno del web.

domenica 25 marzo 2012

Biomasse Menfi: Interrogazione parlamentare dell'On. Sonia Alfano


Autore: On. Sonia Alfano

Oggetto: Impianto di combustione a biomasse a Menfi (AG): contrarietà popolazione e autorità locali e lacune iter autorizzativo 
 
 
Testo:
L’11/01/2006 la ditta Tre Tigli s.r.l. ha presentato istanza all’Assessorato regionale per ottenere l’autorizzazione integrata ambientale ai sensi del d. lgs. 59/2005 per la realizzazione di un impianto da 15 MW  per la produzione di energia elettrica tramite la combustione di biomasse nel territorio del comune di Menfi (contrada Feudotto-Genovese), senza avere preventivamente informato la cittadinanza locale, come previsto dalle procedure per la realizzazione di impianti industriali e dalla convenzione di Aarhus. Il 30/05/2007 l’Assessorato regionale Territorio e Ambiente ha rilasciato l’autorizzazione integrata ambientale con 41 prescrizioni, tali da far ritenere inopportuno il suddetto rilascio. Il 10/07/2007 la Commissione Provinciale per la Tutela Ambientale di Agrigento (Regione Sicilia) ha inviato nota alla ditta proponente il progetto, chiedendo delucidazioni riguardo al fatto che l’impianto proposto, indicato come impianto a biomasse, presenta caratteristiche tecniche indicate dalle linee guida regionali simili a quelle di un inceneritore. Appare evidente, anche in questo caso, l’uso improprio del termine “centrale a  biomassa” in quanto si tratta di fatto di un inceneritore. Il 12 gennaio 2008 l’associazione Menfi Vive, le cantine Settesoli, il WWF Italia, l’Unione Agricoltori e diversi cittadini hanno presentato ricorso al TAR Sicilia avverso il decreto dell’assessorato col quale è stata  rilasciata l’autorizzazione. Il ricorso risulta ad oggi pendente. Il 14/02/2008 il Sindaco di Menfi, dando seguito a diverse delibere del Consiglio Comunale, ha presentato ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana avverso l’autorizzazione integrata ambientale per violazione degli obblighi di annuncio pubblico del progetto ai fini della consultazione e della partecipazione della popolazione e dei soggetti interessati all’iter autorizzativo. Il 6/03/2012 si è celebrato un ulteriore Consiglio Comunale Aperto per ribadire la netta ed unanime contrarietà alla realizzazione del suddetto impianto a biomasse e ha visto la partecipazione di numerosi cittadini singoli e di cinquanta associazioni variamente rappresentative della maggioranza dei cittadini di Menfi, che hanno inviato una lettera alla Tre Tigli s.r.l. per invitarla ad abbandonare definitivamente il progetto. Si chiede pertanto alla Commissione Europea se, alla luce dei fatti esposti, ritiene di intervenire presso le autorità competenti per ottenere maggiori informazioni e per garantire la piena e corretta partecipazione della popolazione alle scelte che riguardano il territorio, nel rispetto delle normative e delle convenzioni vigenti.

23/03/2012

Biomasse: Comunicato Stampa Vincenzo Buscemi


Il Consigliere Comunale Vincenzo Buscemi, eletto con la lista civica “Menfi Vive”, in merito alla vicenda dell’Impianto di Biomasse della Tretigli passa dalle parole ai fatti concreti. Avendo investito della problematica l’On. Sonia Alfano, Parlamentare Europeo indipendente eletta con Italia dei Valori, comunica che la stessa ha depositata una interrogazione alla Commissione Europea affinché intervenga per garantire la partecipazione popolare alle scelte del territorio. La scelta di inserire un impianto industriale in un territorio a vocazione agricola di qualità e turistica è sicuramente sbagliata. Chi dialoga con una Società come la Tretigli che sembrerebbe voler realizzare un inceneritore, che nel proprio progetto non esclude l’incenerimento di rifiuti, ma piuttosto sembra prevederne la possibilità, che ha tra i soci una Società che si occupa di smaltimento rifiuti di tutti i generi, che nella sede legale non riceve la corrispondenza che torna indietro con la dicitura “sconosciuto”, ritengo che non possa essere qualificato come amministratore di questo territorio.  Di fronte all’insistenza della Tretigli nel voler realizzare un Impianto che la città non vuole, al fatto che non accetta di confrontarsi con la cittadinanza, ritengo che non ci possa essere nessuna possibilità di dialogo. Oggi è il momento di far valere i diritti dei cittadini che sono stati gravemente offesi da una società come la Tretigli che all’indomani dell’elezione dell’amministrazione Botta scrive una lettera nella quale sostanzialmente chiede un incontro e dal tenore della stessa sembra emergere che l’impegno assunto nel programma elettorale di Botta costituisca solo una promessa legata alla campagna elettorale. A fronte di questa grave mancanza di rispetto per gli elettori che hanno votato sulla base di un programma non c’è spazio per trattare con la Tretigli l’unica possibilità è che la Tretigli ritiri un progetto che la città di Menfi non vuole.

Menfi 25/03/2012

Cartoline da Menfi

Un altra bella foto, come ogni domenica, per la rubrica "Cartoline da Menfi".
inFORMA MENFIs ringrazia, per lo scatto di  Porto Palo, Giusi Gulino.










sabato 24 marzo 2012

Stanotte torna l'ora legale, spostate le lancette degli orologi

Stanotte si dormirà 60 minuti di meno. Torna infatti l’ora legale. Alle due di domani mattina (domenica 25 marzo), si dovranno spostare le lancette degli orologi, che dovranno essere regolati un’ora avanti. Si dormirà quindi un’ora di meno. Ma si risparmierà anche tanta energia elettrica. Consiglio utile: regolate le sveglie, non le apparecchiature elettroniche come, ad esempio, i computer che si aggiornano autonomamente. L’ora legale resterà in vigore per 217 giorni. Fino alla notte fra sabato 27 ottobre e domenica 28 ottobre 2012. Poi di nuovo l’ora solare. La scelta del passaggio all’ora legale è collegata al risparmio energetico, quantificato dalla società Terna, nell’ultimo cambio di ora del marzo 2011, in circa 650 milioni di kwh nel periodo di 7 mesi, un risparmio pari a metà del fabbisogno domestico elettrico annuo di una regione come il Friuli.

venerdì 23 marzo 2012

Convocato il Consiglio Comunale per il 29/03/2012

Il Presidente del Consiglio, Antonino Buscemi, ha convocato il Consiglio Comunale di Menfi in seduta ordinaria per il giorno 29 marzo 2012 alle ore 20:00 presso il salone del bassorilievo -Torre Federiciana Piazza V. Emanuele. 

I punti all’ordine del giorno saranno:





1-Approvazione verbali sedute precedenti;

2-Presa atto deliberazione della Corte dei Conti - Sezione Regionale di controllo per la Regione Siciliana - n. 166/PRSP - Rendiconto 2009 - Adozioni eventuali misure correttive;

3-Riconoscimento debito fuori bilancio per pagamento parcella avv. Carmen Luisa Pendola ricorso al TAR-Sicilia Meli Giuseppe e Meli Orsola;

4-Riconoscimento debito fuori bilancio per pagamento parcella avv. Gagliano Leonardo causa Bono Margherita c/Comune di Menfi;

5-Riconoscimento debito fuori bilancio per pagamento parcella avv. prof. Salvatore Pensabene Lionti vertenza Edilcostruzioni S.p.A/Comune di Menfi;

6-Riconoscimento debito fuori bilancio per pagamento parcella avv. prof. Salvatore Pensabene Lionti vertenza Mauceri Sutera Antonina, Mauceri Giuseppe Antonio Salvatore e Mauceri Giulia c/Comune di Menfi;

7-Riconoscimento debito fuori bilancio per pagamento parcella avv. Barbera Michele ricorso al TAR Ferrantelli Crispino c/Comune di Menfi;

8-Riconoscimento debito fuori bilancio per pagamento parcella avv. Gagliano Leonardo causa Comune di Menfi/fall. Edilcostruzioni S.p.A;

9- Approvazione del Piano di lottizzazione (PDL) denominato “Gagliano Giuseppe & C.” delle aree ubicate nella località “Torrenova – Cipollazzo” /Art. 14 L.R. 71/78 ed art. 96 del REC);

10- Approvazione piano programma e bilancio di previsione anno 2011 dell’Istituzione Culturale “Federico II”;

11-Contrarietà alla realizzazione dell’ impianto per la termovalorizzazione di Biomasse nel Comune di Menfi – MOZIONE DI INDIRIZZO;

12-Interrogazioni.

Si riparla del porto di Porto Palo

No, non è tutto fermo sul tema porto di Porto Palo, l’interesse continua. Dopo l’ultima dichiarazione pubblica (che io sappia)  del Sindaco Michele Botta del 26 febbraio, durante il 1° Congresso cittadino dell’API , dove il Sindaco sottolineava l’importanza dei fondi Jessica per la realizzazione del progetto, l’intento di richiedere un’accelerazione per l’indizione delle Conferenze di Servizi sul tema porto e che l’amministrazione aveva fatto tutto il possibile e si aspettava Bolici, domani si aggiunge un ulteriore tassello alla storia porto di Porto Palo. Infatti, domani, presso l’ufficio del Sindaco vi sarà un incontro tra Giunta Comunale, Capi Gruppo e rappresentanti del Gruppo Bolici. Si parlerà del progetto del porto. Speriamo bene.

giovedì 22 marzo 2012

Tagli alle mense universitarie - Ridotti del 30% i finanziamenti

Il bilancio  di previsione e la finanziaria della Regione siciliana approvati  nella serata di ieri e che adesso passeranno in aula, prevedono tra i tanti, anche tagli per le mense universitarie. In una nota diffusa dall’Ufficio stampa dell’Ersu di Palermo si leggono gli effetti che produrrà – se confermata – la preannunciata riduzione del 30 % dei finanziamenti, da parte del Governo regionale. In una nota diffusa dall’Ufficio stampa dell’Ersu di Palermo si leggono gli effetti che produrrà – se confermata – la preannunciata riduzione del 30 % dei finanziamenti, da parte del governo regionale, al capitolo “Contributo di finanziamento agli Ersu” che, secondo le previsioni dell’assessore al Bilancio, dovrebbe scendere da 21,5 milioni di euro a 16 milioni di euro destinati agli Ersu di Palermo, Catania, Messina ed Enna. “Con questo taglio – sottolineano dagli uffici dell’Ersu – l’ente sarà costretto a chiudere le mense universitarie di Trapani, Agrigento e Caltanissetta e a rescindere i contratti per i 100 posti letto a gestione indiretta su Palermo. Inoltre, potranno esserci conseguenze anche per il servizio mensa erogato attraverso le mense di Palermo (Santi Romano e San Saverio). Infine, anche alla luce dei tagli che il Ministero dell’Università sembra orientato a operare sui bilanci degli enti per il diritto allo studio, le borse di studio erogate dall’Ersu di Palermo passeranno dalle attuali 4.500 unità a circa 2.000 unità a fronte dei circa 9 mila studenti aventi diritto. Una vera e propria tragedia visto che in Sicilia, ancor di più che nel resto dell’Italia poco si investe sulla cultura e sul futuro dei giovani. Le borse di studio, così come le mense universitarie permettono a molti giovani di proseguire gli studi universitari i cui costi, con il passare del tempo, diventano sempre più proibitivi. L’ennesima beffa per tutti coloro che ancora credono che il famoso “pezzo di carta” rappresenti un’opportunità in più per trovare un qualche tipo di lavoro. Si spera che dall’approvazione definitiva del bilancio non vengano applicati i tagli preannunciati. Se si investe nella cultura cresce anche la Sicilia.

(Fonte Blog Sicilia)

martedì 20 marzo 2012

Mercato di Menfi nel Centro Storico: decidiamoci

Di qualche mese fa è la proposta del Centro Commerciale Naturale Centro Storico di Menfi, importante realtà dei commercianti e artigiani del centro storico, di spostare il Mercato del Sabato da via Bilello al centro storico e di cambiarne anche il giorno. Ma il tempo passa e non è stata presa nessuna decisione. Per tentare di sondare il terreno è stato creato pure un sondaggio su facebook, tentando così di capire come la pensano gli internauti menfitani. Per ora il sondaggio evidenzia la voglia di cambiare location per il mercato ma non cambiare il giorno, ma questi dati sono poca cosa anche perché sono ancora pochi i partecipanti ad esso. Nell’indecisione… Vi propongo il mio parere. Per me avrebbe molto senso portare il mercato in Piazza Vittorio Emanuele e utilizzando anche il pezzo di Via Matteotti che costeggia la Chiesa Madre. Queste due aree sarebbero utilizzate per i banchi del mercato. Quando si parla di mercato si deve parlare di conseguenza di posteggi e infatti credo che tale problema possa esser risolto con i posteggi di Via Tagliavia (magari con striscia blu per il sabato), della zona posteggio davanti la Biblioteca Comunale, dell’area, poco usata, sotto la Villa Comunale dove vi è uno spazio enorme, e poi dei posteggi in via Della Vittoria. Questa mia idea comporterebbe solo la chiusura del pezzo di via Matteotti e il pezzo di via Garibaldi che si unisce alla Piazza Vittorio Emanuele. Un altro punto da non sottovalutare è quello dei servizi igienico sanitari, infatti sotto la piazza vi sono i bagni pubblici, dare un servizio decente di questo genere (anche a pagamento) porterebbe a risolvere le problematiche che invece  premono in  via Bilello, visto che dove si trova ora il mercato non vi sono dei bagli pubblici e sapete bene come va a finire. Un altro aspetto da non sottovalutare è quello di dare in questo modo visibilità alla Villa Comunale che sta ferma ed è immobile senza esser utilizzata, senza il suo perché. Un polmone verde in città che nessuno utilizza. Il vero risultato, nel portare il mercato in piazza, sarebbe quello di dare vita al nostro Centro Storico che pian piano perde colpi sotto la mannaia della crisi economica che colpisce sia il settore pubblico che quello privato. Per il fattore spostamento del giorno del mercato, con la prima scelta fatta verso il riappropriarsi delle aree della tradizione, mi corre l’obbligo di dire che il Sabato dovrebbe rimanere il giorno tradizionale del mercato. La mia idea è scevra dalla tempistica burocratica, ma penso che prender questa decisione e provare ad attuarla nel periodo estivo sia una scelta di buon senso da fare. Spero che la mia riflessione sulla proposta del Centro Commerciale Naturale Centro Storico di Menfi sia recepita da chi di dovere per capire se può esser realizzabile o meno. 
Cari amici di inFORMA MENFIs voi che ne pensate? Dite la vostra in merito.



lunedì 19 marzo 2012

Regione Sicilia: previsto un mutuo da 500 milioni

La Regione ha previsto l'accensione di un mutuo da 500 milioni di euro nella manovra finanziaria. Lo conferma l'assessore all'Economia, Gaetano Armao. «Servirà per finanziare gli investimenti», dice Armao prima di prendere parte alla seduta della commissione Finanze dell'Ars, riunita per l'esame del bilancio 2012.  Per finanziare la spesa sanitaria 2012, pari a 612 milioni di euro, il governo di Raffaele Lombardo utilizzerà 269 milioni di fondi Fas con un accantonamento negativo in bilancio, mentre gli altri 343 milioni saranno coperti da fondi regionali, recuperando risorse da altri capitoli del bilancio, attualmente all'esame della commissione Finanze dell'Ars. «Lo Stato ci ha autorizzati a utilizzare i Fas in via temporanea - spiega l'assessore all'Economia Gaetano Armao - le somme saranno poi coperte a conclusione del negoziato sul federalismo fiscale che dovrebbe partire tra cinque giorni, per la Sicilia si tratta di un'operazione che vale tra i 9 e i 10 miliardi di euro con il trasferimento di nuove funzioni». La chiusura del negoziato è prevista a giugno.

(Fonte Gds)

domenica 18 marzo 2012

Corritalia 2012 - Menfi

Oggi 18 marzo 2012 a Menfi dalle ore 9:00 alle ore 11:00 si svolgerà la manifestazione “CorrItalia” passeggiata podistica non competitiva, organizzata dall’AiCS di Agrigento con il Patrocinio del Comune di Menfi - Ass. Sport Turismo e Spettacolo.

Programma

Raduno alle ore 9:00 in P.zza Vittorio Emanuele III.
Passeggiata verso il Parco Pergolati di Inycon attraversando la Via Blandina, la Via della Vittoria, la Via S. Bivona, ol Corso dei Mille, la Via A. Ognibene, la Via Boccaccio e la Via G. Volpe.

La manifestazione é aperta a tutti.



Cartoline da Menfi

E' domenica ed è tempo su inFORMA MENFIs della rubrica "Cartoline da Menfi". Oggi lo scatto fotografico ci è fornito da Giacomo Buscemi.








sabato 17 marzo 2012

L'Ircac firma la convenzione con l'assessorato all'Agricoltura

Maggiori risorse economiche e più efficacia in favore delle cooperative agricole siciliane. È  l’accordo preso tra l’Ircac, l’Istituto regionale per il Credito alla Cooperazione, il commissario straordinario dell’Istituto Antonio Carullo e il dirigente generale dell’assessorato regionali delle risorse agricole Rosaria Barresi. La convenzione, infatti, prevede che l’Ircac possa concedere per il 2012 contributi interessi su mutui di durata almeno decennale accesi dalle imprese agricole per il consolidamento delle passività onerose in essere alla data del 31 dicembre 2010. La dotazione finanziaria prevista dalla Regione è di 5 milioni di euro mentre 5 milioni e 500mila euro sono destinati dalla Regione per contributi in conto capitale ad imprese agricole socie di cooperative o di società di capitali che delibereranno un aumento di capitale sociale. Il contributo a fondo perduto è previsto nella misura massima del 50% dell’aumento di capitale deliberato e sottoscritto dai soci. “ L’assessorato alle risorse agricole – spiega Carullo- ha deciso di affidare all’Ircac la gestione delle agevolazioni da concedere alle società cooperative previste dall’art.18 delle legge regionale 6/2009 dopo avere verificato la rapidità e l’efficacia con cui l’Istituto sta operando con la precedente convenzione che copriva le passività onerose delle imprese agricole fino al dicembre 2009. Abbiamo, infatti, costituito una unità operativa dotata di personale adeguato che è stata costantemente in contatto con l’assessorato e che ha elaborato, in tempo reale, i dati finanziari e statistici relativi all’attuazione degli interventi previsti. Per ogni delibera di concessione, inoltre, l’Ircac ha provveduto, come prevede la Convenzione con la Regione, a trasmettere gli atti agli Ispettorati provinciali dell’agricoltura competenti per territorio, allo scopo di verificare il rispetto delle limitazioni previste dall’Unione Europea per questo tipo di aiuti. ” Per sua parte il dirigente generale dell’assessorato alle risorse agricole Rosaria Barresi sottolinea : “Le cooperative agricole così come le altere aziende del settore primario- spiega- hanno bisogno di interventi finanziari di sostegno in un momento di particolare difficoltà qual è quello attuale.” Con la precedente convenzione sono stati destinati 5 milioni di euro per il consolidamento delle passività onerose al 31 dicembre 2009 a 21 cooperative siciliane ( 16 vitivinicole, 3 ortofrutticole, una zootecnica ed una cerealicola) secondo la graduatoria stilata dall’Assessorato. 

(Fonte Blog Sicilia)

venerdì 16 marzo 2012

Trinciatura dei sarmenti ed escoriosi della vite

No amici, non ho preso una laurea in agraria o giù di li e nemmeno sono un imprenditore agricolo, con ettari di terreno a vigne che si preoccupa della sua azienda agricola. Oggi vi parlerò di “escoriosi della vite” perché nel così tanto dibattuto tema menfitano degli impianti a biomasse, soprattutto per quanto riguarda l’ipotesi d’impianto Settesoli (di cui ne ero contrario solo per la location scelta) ho sentito molto parlare di gestione del residuo di potatura, trinciatura dei sarmenti . Ho sentito nei dibattiti cittadini da oratori esperti e con conoscenze lusinghiere che i sarmenti trinciati non fanno male ai nostri vigneti, anzi servono come fertilizzante. Per quanto riguarda l’aspetto fitosanitario, i sarmenti non costituiscono una fonte d’infezione particolare per la vite, se il vigneto risulta sano. Il problema si pone, invece, quando il vigneto presenta attacchi di escoriosi, un fungo che colpisce la base dei germogli. In questo caso l’interramento dei sarmenti è da evitare, perché il fungo trova, nel terreno, un ambiente favorevole per svernare ed infettare nuovamente, nella primavera successiva, i germogli. Il problema si pone, inoltre, in presenza di viti colpite da marciume radicale; anche in questo caso è preferibile evitare l’interramento dei sarmenti (la sostanza organica, qualsiasi sia la sua origine, lo favorisce), mentre destano meno preoccupazioni altre patologie, come il mal dell’esca e la flavescenza dorata (fonte Agroambiente.info  Regione Toscana- Servizio Fitosanitario).  Però, ho letto anche nel Corriere Vinicolo del 24 Gennaio 2011 a pag. 20 che “la gestione di questo materiale (tralci) è diventata sempre più problematica, poichè le due operazioni piè classiche, la trinciatura e la bruciatura a bordo campo, sono soggette a forti limiti di natura fitopatologia e normativa. La trinciatura con rilascio del prodotto sul campo svolge un’azione di restituzione di elementi nutritivi al terreno, ma nello stesso tempo può contribuire al diffondersi di diverse patologie e provocare un aumento fino al 40% del potenziale d’inoculo di peronospora e oidio per l’anno seguente, motivo per cui viene scoraggiata”. Cercando e ricercando in quel pozzo di cultura che è internet (una cultura solo se si ricerca in fonti sicure e di alto livello) mi son imbattuto in una relazione redatta  dall’Università di Padova per una azienda che costruisce macchine per l’imballaggio dei tralci. La premessa della relazione dice così: “La gestione del residuo di potatura rappresenta da sempre un onere per l’agricoltore dato che, fino ad oggi, non poteva disporre di tecniche e tecnologie che gli consentissero di valorizzare questo sottoprodotto. Infatti, la gestione convenzionale prevede la semplice tranciatura dei sarmenti che, nei vigneti e nei frutteti non inerbiti, può essere seguita da un operazione di interramento. Né l’interramento, né tanto meno la sola tranciatura, tutelano la coltura dalla diffusione di malattie. Va inoltre evidenziato come il residuo tal quale non fornisca quel contributo alla fertilità del suolo che, adeguatamente trasformato, potrebbe esser in grado di fornire. Continuando la relazione parla della escoriosi e dice: “Ad esempio per la vite uno dei mezzi di diffusione dell’escoriosi è proprio il residuo di potatura dato che questo fungo sverna sotto forma di picnidi emergenti dalla corteccia. Con modalità diverse anche il legno nero, la carie bianca, l’eutipiosi, il mal dell’esca e la flavescenza d’orata si diffondono con maggior facilità nel vigneto quando non si procede all’eliminazione dei residui di potatura”. Quindi da queste e altre letture mi corre l’obbligo di dire che non è vero che al 100% la trinciatura di sarmenti è innocua al vigneto, non è vero che è un buon fertilizzante per tutti  i casi. Fatevi una domanda.. in ettari ed ettari di vigneti con migliaia e migliaia di vigne il vigneto è sempre sano al 100%? Riflettiamoci.. riflettiamo anche sul debbio che è vietato dalla legge, riflettiamo sulla possibilità di creare energia con fonti rinnovabili, riflettiamo sul fatto che gli agricoltori sono sempre più sottomessi economicamente e soggetti a spese sempre maggiori. Questo è un articolo che vuole ribadire un NO agli impianti a biomasse industriali (vedi progetto Tre Tigli) e un SI agli impianti a biomasse piccoli, per le cooperative di agricoltori, per le nostre capacità di prodotto da bruciare (vedi progetto Settesoli in una location diversa da quella prospettata). Menfi dice no alle biomasse, ma Menfi ha riflettuto su tutto questo? Io mi pongo la domanda se VOI CITTADINI vi siete posti effettivamente questa domanda.  Ritornando alla trinciatura di sermenti, questa è un’attività di cui non si può dire al 100% che fa male ma dobbiamo capire che ciò che non fa male non per forza fa bene.

giovedì 15 marzo 2012

Documento del PD di Menfi sul tema biomasse

Alla luce di quanto accaduto la scorsa settimana nel Consiglio Comunale aperto, il Partito Democratico non si sottrae al suo ruolo politico di partito responsabile che si candida alla guida di questa città, e sente il dovere di  fare alcune valutazioni sul tanto discusso e dibattuto impianto di Biomasse da effettuare da parte della TRE TIGLI. 
Dopo i lunghi e tanti dibattiti in Consiglio Comunale, dove, grazie agli interventi di  qualcuno  si  e’ fatta in parte chiarezza sulla vicenda, constatiamo che il Sindaco a tutt’oggi continua a tergiversare sull’ argomento e a non rispettare gli impegni presi  pubblicamente in Consiglio Comunale. 
Nonostante Il Sindaco sia sempre stato contrario al progetto delle Biomasse, sin dalla stesura del suo  programma elettorale, ad oggi, non è riuscito a distanza di quattro anni di amministrazione ad effettuare un delibera di Giunta dove si ribadisce la sua totale contrarietà assieme alla sua Giunta, e alla cittadinanza intera alla realizzazione dell’impianto di Biomasse, di qualsiasi genere cosi come prospettato dalla TRE TIGLI. Il Sindaco, in questi anni, invece di manifestare la sua contrarietà all’iniziativa e riportare il parere contrario dell’intera Città manifestato in diversi Consigli Comunali e in  diverse riunioni con le Associazioni Cittadine, ha assunto un atteggiamento “morbido” con la TRE TIGLI, permettendo a  quest’ultima, che il trascorrere del tempo, le permettesse di andare avanti nell’iter necessario alla realizzazione  del suo impianto di Biomasse, senza opporre argomenti forti, competenti e pertinenti nelle sedi opportune, conferenze di servizio,  dove si acquisiscono, passo dopo passo, i permessi e le autorizzazioni necessarie alla costruzione e all'esercizio dell'impianto. Viene da dire, dilettanti allo sbaraglio? 
La nostra città ha bisogno più che mai in questo momento, di una guida certa e sicura, che intraprenda con determinazione , autorevolezza , trasparenza e partecipazione di tutte le istanze più attive della città  ,  un percorso certo,  in grado di impedire la realizzazione dell’impianto di Biomasse, nuova ed avveniristica cattedrale nel deserto  sul nostro territorio, decantata solo da qualche pifferaio.  
 Il Partito Democratico Le chiede:
Cosa le  impedisce di approvare una Delibera di Giunta per  ribadire la  contrarietà’ di tutta  la  città?
Quali Assessori ostacolano la sua  iniziativa?
Cosa non le  permette di intraprendere iniziative ribadite da tempo e  mai attuate?
Il Partito Democratico invita il Sindaco a intraprendere tutte le azioni possibili per bloccare l’iter per la realizzazione dell’impianto in tutte le sedi:
- in sede  di conferenza di servizi dovrebbe presentarsi personalmente e ribadire, la totale contrarietà di tutta la città, e far rilevare le incongruenze tecniche  per la  realizzazione dell’impianto  rilevate  nel  ricorso pendente al TAR della Sicilia, da parte delle associazioni cittadine.
- intraprendere le azioni giudiziarie ed extragiudiziarie idonee a bloccare l’iter per l'autorizzazione  dell’impianto, in quanto non possono essere rispettati le prescrizioni dettate in sede di approvazione da parte dell’Assessorato Regionale competente;
Vorremmo che  come rappresentante della nostra Comunità ribadisse che  il percorso dello nostra Città e’ diverso da quello  della TRE TIGLI, quindi Le chiediamo di fare valere le seguenti motivazioni: maggiore garanzia della salute dei nostri concittadini; migliore immagine  del territorio e delle produzioni di qualità, per  uno sviluppo rurale relativo all’accoglienza.
Salvaguardia dell’ambiente, del paesaggio rurale e delle nostre falde acquifere a rischio di  essere predate e prosciugate con un attingimento cosi continuo e prolungato nel tempo, asciugate ed esaurite .
Noi  lavoreremo perché non si aggiungano danni a danni e ci adopereremo perché l’impianto di Biomasse non si realizzi e tuteleremo gli interessi dei cittadini, assieme ad altre forze sane della città che hanno a cuore questa volontà e lo sviluppo di questo territorio.
Menfi  15.03.2012
                                                                                                                                  IL PARTITO DEMOCRATICO