
Continuano le adesioni alle iniziative intraprese da parte delle Associazioni di Menfi per impedire la realizzazione di impianti di Biomasse (o inceneritori). Il Consorzio di tutela del Formaggio “Vastedda della Valle del Belice DOP” in una nota (allegato1) trasmessa alle Associazioni aderisce in pieno alle iniziative portate avanti in difesa della salute e del territorio. Il Consorzio nel motivare la propria adesione afferma che “ la realizzazione nel territorio di una centrale a biomasse/inceneritore non potrebbe che modificare il naturale habitat in cui viene prodotto questo formaggio riconosciuto e tutelato dal Governo Nazionale e dall’Unione Europea” e prosegue “ la modificazione dei pascoli e delle risorse naturali dove pascolano gli ovini modificherebbe le caratteristiche qualitative e salutistiche di questa DOP che caratterizza e qualifica il nostro territorio”. Le Associazioni intanto al fine di informare la cittadinanza in merito alle motivazioni alla base della contrarietà agli impianti a biomasse (o inceneritori) ha diffuso un volantino “10 Buoni motivi per dire NO”
1 UBICAZIONE
Il sito scelto per la costruzione e per l’esercizio dell’impianto della Società “Tre Tigli” è individuato nella contrada “Genovese”, nel territorio di Menfi, e precisamente alla distanza di Km.2,800 dal centro urbano: in aperta violazione della prescrizione di cui alla Legge Regionale n.9/2010 ( art.17 ) la quale prevede chiaramente una distanza minima di Km. 5,000 dal perimetro urbano !!
2 SALUTE DEI CITTADINI
L’inceneritore emetterà in atmosfera PM10, diossine, furani, metalli pesanti e nanoparticelle, sostanze che non vengono degradate dal nostro organismo, ma che anzi vengono accumulate nel sangue e nei nostri organi vitali, con conseguenze anche gravi sulla salute della collettività. Da non sottovalutare pure la profonda e non rimarginabile ferita arrecata all’ambiente che ci circonda. Considerata quindi la vicinanza dell’impianto a biomassa/inceneritore ai centri urbani di Menfi, Santa Margherita di Belice e Montevago non si può che rifiutare con fermezza una simile proposta dall’impatto devastante!
3 BIOMASSA
Non esiste di fatto nei territori dei Comuni citati nel progetto della Soc. Tre Tigli la quantità di biomassa vegetale occorrente per alimentare a regime l’impianto ( ci si interroga con preoccupazione: a quali altre tipologie di scarto/sottoprodotto si rivolgerebbe allora l’impianto per fare funzionare a pieno regime il sistema, stante l’insufficienza di biomassa vegetale in sito ?). I dati sulle superfici del Bacino di approvvigionamento della biomassa, per chi li attenzioni con serietà, sono errati per evidente sovrastima; inoltre non si tiene per niente conto della necessità di biomassa del Centro di Compostaggio di Sciacca gestito dalla SO.GE.I.R. S.p.A., in altre parole non si tiene conto della presenza di un sistema già di fatto esistente che verrebbe incomprensibilmente duplicato;
4 BACINO IDROGEOLOGICO
L’impianto è stato ubicato in “Contrada Genovese” ad una distanza di poche centinaia di metri dai pozzi utilizzati per l’approvvigionamento idropotabile del nostro Comune. Detti pozzi come è noto a tutti intercettano la falda acquifera che viene alimentata dalle precipitazioni che si infiltrano nel Bacino idrogeologico del Monte Magaggiaro. Quindi considerate le sue caratteristiche di permeabilità, per fessurazione e carsismo, è auspicabile e quantomai prudente evitare la presenza di un’attività inquinante che potrebbe intaccare fatalmente la preziosa risorsa idrica.
5 AGRICOLTURA
Nel territorio di Menfi l’agricoltura contribuisce in maniera rilevante allo sviluppo dell’economia locale. La spiccata vocazione agricola si rende in primo luogo evidente con la coltivazione della vite e la presenza di numerose cantine, che fanno diventare il territorio di Menfi uno dei più importanti distretti vitivinicoli della Sicilia e dell’Italia. I vini prodotti, che possono vantarsi del riconoscimento della “DOC Menfi”, sono rinomati ed apprezzati sia a livello nazionale che internazionale, e permettono a numerose famiglie di avere un reddito soddisfacente. Nel territorio di Menfi si realizzano, accanto ai vini, anche altri prodotti come l’olio extravergine di oliva, che vanta il riconoscimento di qualità “DOP Val di Mazara”, e le produzioni ortofrutticole, tra cui il carciofo e il melone d’inverno, molto apprezzati da parte dei consumatori. Si tratta quindi di realtà socio-economiche che assicurano la dignità economica della comunità e che vanno tutelate da “ scommesse “ al buio dagli effetti in parte ignoti in parte inquietanti..
6 ZOOTECNIA
Gli allevamenti delle pecore “VALLE DEL BELICE” (Razza autoctona) e i maestri casari del territorio, nel rispetto della tradizione secolare, hanno tramandato sino ad oggi la produzione dell’unico formaggio a pasta filata di alta qualità che viene riconosciuto e tutelato dal Governo Italiano e dall’Unione Europea con la DOP “Vastedda della Valle del Belice”. Le famiglie che da generazioni si dedicano a questa attività ottengono una gratificazione sia di reddito per vivere che quali custodi di un territorio e di una tradizione casearia oramai millenaria. Le emissioni in atmosfera derivanti dalla combustione dei prodotti utilizzati dall’impianto influiranno negativamente sul naturale pascolamento degli animali e la loro nutrizione, ed in definitiva è ragionevole prevedere che determineranno danni a tutto il settore zootecnico del territorio.
7 TURISMO
Un territorio vocato da millenni alla viticoltura, affacciato su una costiera sabbiosa bagnata da un mare pulito pluriassegnatario della “Bandiera Blu” della FEE e della “Bandiera Verde” delle spiagge a misura di bambino, ha trasformato Menfi in notevole polo turistico dando impulso alla realizzazione di nuove strutture recettive e apprezzati ristoranti che esaltano i sapori della terra e del mare nel rispetto della tradizione. Intervenire sull’ambiente significa colpire nel tempo anche tale realtà.
8 VIABILITA’
Nella relazione non viene menzionata per niente la via di accesso all’impianto, dalla Scorrimento Veloce (S.S.115) che da Menfi conduce all’impianto stesso in contrada Genovese. La suddetta strada provinciale ha un andamento tortuoso ed è transitata da numerosi automobilisti e mezzi pesanti che dalle Cave di inerti di Monte Magaggiaro ( limitrofe alla Contrada Genovese) si dipartono per la unica strada provinciale verso la scorrimento veloce. Negli ultimi anni come è noto alle statistiche numerosi sono stati gli incidenti nel suddetto tratto di strada provinciale ed a volte anche, e purtroppo, mortali. Ne deriva che l’ulteriore intensificarsi della circolazione in quel tratto, tanto piu’ se con mezzi lenti e pesanti, è un pericoloso aggravamento delle situazioni di pericolo.
9 AMBIENTE (PAESAGGIO)
La realizzazione del suddetto impianto propone (nel suo studio progettuale) ed impone nella sua materiale esecuzione una forte riconversione colturale, in altre parole stabilisce come sua condizione una modifica e un cambiamento significativo dell’agro-ecosistema, mettendo in conseguenza a rischio le attività economiche in atto nel territorio oramai da decenni. E si ripercuote indirettamente e negativamente sui valori stessi delle proprietà nel mercato delle vendite ed affitti.
10 PROGETTO
Sussistono nel progetto dati ed aspetti non approfonditi quanto al rispetto effettivo di regole normative e di opportunità ( es. mancato rispetto del criterio della “filiera corta” L.29.11.2007 nr.222 la quale stabilisce che il reperimento della biomassa non avvenga a una distanza superiore ai 70 km dal sito ..)
Le Associazioni di Menfi